Salento: C’era una volta il Calcio…
LECCE/DOMENICA A PERUGIA
IL RITORNO DI LERDA
Al posto di Moriero , un ritorno a sorpresa: quello di Franco Lerda, la scorsa stagione tecnico del Lecce per l’intera durata del girone d’andata. Poi, ad inizio delle partite di ritorno, alcune delle quali malamente perdute, fu esonerato ed a sostituirlo fu chiamato Antonio Toma, a sua volta sostituito da Gustinetti prima dello svolgimento dei play off. Tre allenatori l’anno scorso; due, già in quest’avvio di campionato. Cinque tecnici in meno di due anni e potrebbero non essere gli unici fino al termine del campionato.
Lerda che non si sapeva rendere conto del suo esonero, rimproverò alla famiglia Tesoro alcune decisioni non prese nei confronti di alcuni giocatori “ribelli” ed autori di forti contrasti nel chiuso dello spogliatoio. Tutti ricorderanno che Lerda aveva cominciato a tenere a riposo alcuni “big” e tra questi Giacomazzi, il quale aveva deciso di andar via. Poi, con l’esonero di Lerda, Giacomazzi rimase nel Lecce, dimostrandosi importante nell’economia del rendimento della squadra. Ed insieme con Giacomazzi, altri tre-quattro “big” misero da parte l’ascia di guerra, rispolverata – così è stato detto – a fine stagione anche nei confronti di Toma, a sua volta esonerato per aver perduto il controllo dello spogliatoio.
Per la disputa dei play off che avrebbero potuto dare al Lecce la serie B, fu chiamato a guidare la squadra mister Gustinetti. Ma le cose andarono male e nell’ultima gara, quella contro il Carpi, il Lecce perdette il bus della seria B. E quel 16 giugno scorso fu un brutto giorno per il calcio leccese per colpa di un gruppo di facinorosi che, a fine gara, fecero invasione di campo, rompendo tutto ciò che trovavano sulla loro strada, prendendo a calci e pugni anche quegli steward che cercavano di impedire il loro ingresso negli spogliatoi. Dunque, toccherà a Lerda tentare di riportare a galla un Lecce senza gioco, senza punti e con il morale sotto i tacchi. L’accordo è stato raggiunto nella notte fra lunedì e martedì scorsi nella villa del patron Savino Tesoro a Torre Lapillo. Nella mattinata di martedì, Lerda ha avuto un colloquio di carattere tecnico con il ds Antonio Tesoro con il quale ha concordato il da farsi per migliorare la squadra. Nel pomeriggio, mister Lerda è stato nuovamente presentato ai giornalisti. Ma torniamo alla vicenda Moriero. Fatale per il giovane tecnico leccese è stato il ko per 2-1 ( il quarto in altrettante gare) contro il Catanzaro, spigliata formazione calabrese che, alla pari della Salernitana, L’Aquila ed il Benevento, ha dato una lezione di calcio ad un Lecce apparso ancora una volta senza idee e completamente scollegato fra i reparti.
Un Lecce inguardabile, insomma, per nulla simile a quello che Moriero ha cercato di dipingere nel caldo dopo-partita con il Catanzaro. Domenica scorsa, infatti, per la prima volta in questa stagione, i tifosi hanno contestato la famiglia Tesoro, ritenendola responsabile di tutti gli insuccessi conseguiti dalla squadra. Al tempo stesso, i supporter giallorossi non hanno contestato mister Moriero, mentre alcune bordate di fischi sono state indirizzata contro la squadra, colpevole di quest’altra deludente prestazione e di una sconfitta che l’ha fatta sprofondare in fondo alla classifica. Una situazione inaccettabile e proprio per questo tifosi e non chiedono al Lecce un pronto riscatto. E l’occasione giusta potrebbe essere data proprio dalla difficile trasferta di Perugia. Sotto la guida di Lerda, il Lecce potrebbe cambiare passo e conquistare anche il primo successo stagionale. O almeno è quanto, noi tutti che amiamo il Lecce, ci auguriamo possa accadere domenica al glorioso “Curi” di Perugia.
Pagine a cura di Umberto Verri
















