Viaggio nel Sindacato/Salento e Crisi: pronti a ripartire
La centralità della persona che lavora a fondamento dell’Ugl/Parla Antonio Verardi, Segretario Territoriale di Lecce.
“La nostra economia sta pagando il gap di non aver rimodulato per tempo sia le proprie risorse imprenditoriali sia i propri distretti produttivi”.
L’Ugl, uno dei sindacati più rappresentativi nel panorama italiano, è un’associazione unitaria di carattere confederale che rinuncia ad ogni rivendicazione settoriale, associando lavoratori e pensionati senza distinzioni di sorta. A spiegarci priorità, storia e humus ideologico dell’Unione generale del lavoro è il segretario territoriale dell’Ugl di Lecce, Antonio Verardi.
Cosa è l’Ugl?
L’Ugl è una organizzazione sindacale che riconosce primaria la centralità della persona che lavora: rinuncia di conseguenza ad ogni rivendicazione che sia esclusivamente categoriale o solo economica.
Essa, dunque, è una associazione unitaria di carattere confederale che, perseguendo scopi di natura generale, riconosce la peculiarità di ciascuna categoria e territorio, ma rinuncia ad ogni tipo di rivendicazione esclusivamente settoriale. Promuove la costituzione di associazioni di autotutela e solidarietà e ne supporta l’azione contro ogni forma di esclusione sociale. L’adesione è volontaria e comporta l’accettazione dei principi statutari.
Quali sono le sue finalità?
L’Ugl, nel riconoscere la centralità e la dignità della persona, individua nelle forme e negli strumenti di una moderna socialità collettiva una delle fondamentali conquiste del sindacato. Nell’attuale fase evolutiva ribadisce la centralità insopprimibile dell’organizzazione sindacale per il raggiungimento di ogni conquista del lavoro e per la trasformazione sociale dell’economia attraverso strumenti concentrativi.
L’Ugl si propone: il superamento definitivo della concezione politica di classe sociale e delle sue conseguenze ideologiche; la corresponsabilizzazione dei lavoratori nelle scelte dell’impresa; l’opzione di una politica del lavoro non sessista; l’impegno nell’applicazione dei diritti economici e sociali dei lavoratori extracomunitari; la riaffermazione concreta ed operativa dell’unità del mondo del lavoro.
A vantaggio di quali professioni operate?
L’impegno è profuso in difesa di qualunque lavoratore indipendente, sia pubblico che privato, e anche delle figure professionali che non appartengono ancora ad un preciso Ccnl di categoria: ecco perché si è formato l’Ale – Associazione lavoratori emergenti.
Ovvio è che l’attenzione non viene meno nei confronti di chi il Lavoro lo ha perso o non ce l’ha. Detto ciò, vi è poi l’attività sociale indirizzata ad altri non meno importanti settori della nostra società, in cui vi è ad esempio il Ciscos, Organizzazione non governativa per le missioni umanitarie. Di fatto ci occupiamo a 360° gradi dell’organizzazione sociale in cui un lavoratore o un cittadino può avere interesse.
















