Pubblicato in: Sab, Giu 8th, 2013

Viaggio nel Sindacato/Salento e Crisi: pronti a ripartire

La centralità della persona che lavora a fondamento dell’Ugl/Parla Antonio Verardi, Segretario Territoriale di Lecce. 

antonio verardi

“La nostra economia sta pagando il gap di non aver rimodulato per tempo sia le proprie risorse imprenditoriali sia i propri distretti produttivi”. 

L’Ugl, uno dei sin­dacati più rappre­sentativi nel pa­norama italiano, è un’associazione unitaria di carattere confederale che rinuncia ad ogni rivendi­cazione settoriale, associando lavoratori e pensionati senza distinzioni di sorta. A spiegarci priorità, storia e humus ideologico dell’Unione generale del lavoro è il segreta­rio territoriale dell’Ugl di Lec­ce, Antonio Verardi.

Cosa è l’Ugl?

L’Ugl è una organizzazione sindacale che riconosce prima­ria la centralità della persona che lavora: rinuncia di conse­guenza ad ogni rivendicazione che sia esclusivamente catego­riale o solo economica.

Essa, dunque, è una associazione unitaria di carattere confede­rale che, perseguendo scopi di natura generale, riconosce la peculiarità di ciascuna cate­goria e territorio, ma rinuncia ad ogni tipo di rivendicazione esclusivamente settoriale. Promuove la costituzione di associazioni di autotutela e so­lidarietà e ne supporta l’azione contro ogni forma di esclusione sociale. L’adesione è volonta­ria e comporta l’accettazione dei principi statutari.

Quali sono le sue finalità?

L’Ugl, nel riconoscere la centralità e la dignità della persona, individua nelle forme e negli strumenti di una moder­na socialità collettiva una delle fondamentali conquiste del sin­dacato. Nell’attuale fase evo­lutiva ribadisce la centralità insopprimibile dell’organizza­zione sindacale per il raggiun­gimento di ogni conquista del lavoro e per la trasformazione sociale dell’economia attraver­so strumenti concentrativi.

L’Ugl si propone: il supe­ramento definitivo della conce­zione politica di classe sociale e delle sue conseguenze ideo­logiche; la corresponsabilizza­zione dei lavoratori nelle scelte dell’impresa; l’opzione di una politica del lavoro non sessista; l’impegno nell’applicazione dei diritti economici e sociali dei lavoratori extracomunitari; la riaffermazione concreta ed operativa dell’unità del mondo del lavoro.

A vantaggio di quali pro­fessioni operate?

L’impegno è profuso in di­fesa di qualunque lavoratore indipendente, sia pubblico che privato, e anche delle figure professionali che non appar­tengono ancora ad un preciso Ccnl di categoria: ecco per­ché si è formato l’Ale – Asso­ciazione lavoratori emergenti.

Ovvio è che l’attenzione non viene meno nei confronti di chi il Lavoro lo ha perso o non ce l’ha. Detto ciò, vi è poi l’atti­vità sociale indirizzata ad altri non meno importanti settori della nostra società, in cui vi è ad esempio il Ciscos, Orga­nizzazione non governativa per le missioni umanitarie. Di fat­to ci occupiamo a 360° gradi dell’organizzazione sociale in cui un lavoratore o un cittadino può avere interesse.

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