Viaggio nel Sindacato/Salento e Crisi: pronti a ripartire
LA STORIA
Il sorgere della “guerra fredda” e lo scontro elettorale del 1948 tra comunisti ed anticomunisti mette in grave crisi la Cgil, il sindacato unitario ricostituito a Roma nel 1944. Da questa struttura escono, dando vita ad altre organizzazioni sindacali, la componente cattolica e quella laica anticomunista. Un gruppo di sindacalisti vicini alle posizioni politiche nazionali della destra si riunisce a Napoli il 20 marzo 1950 e dà vita alla Cisnal, Confederazione Italiana Sindacati Nazionali Lavoratori.
La seconda metà degli anni ‘50 vede la Cisnal, anche a seguito degli avvenimenti di Budapest, cavalcare nel mondo del lavoro la battaglia anticomunista assieme alla Cisl. Negli anni ’60 il sorgere del centro sinistra porta la Cisnal a passare da una politica sindacale anticomunista ad una fortemente antigovernativa, che cavalca in particolare le lotte del Pubblico Impiego. La prima metà degli anni ‘80 vede la Cisnal consolidare la sua posizione di alternativa sindacale nelle lotte contro le stangate fiscali, la compressione delle retribuzioni, la riforma delle liquidazioni, della scala mobile e contro l’accordo Scotti.
Le mutate condizioni generali, dal crollo del comunismo reale al processo irreversibile della globalizzazione economica al trattato di Maastricht, al nuovo modello di relazioni industriali basato non più sulla conflittualità, bensì sulla concertazione, non colgono impreparata la CISNAL che affronta le nuove realtà. Nella primavera del 1995 il Segretario Generale Nobilia lancia all’attenzione del mondo sindacale italiano il progetto Ugl, vale a dire la costruzione di una casa comune di molteplici forze sindacali.
L’appello è accolto da molte organizzazioni sindacali autonome. Presso il CES (Comitato Economico e Sociale) la Ugl designa a rappresentarla Renata Polverini. Nel febbraio 2006 il secondo Congresso confederale della UGL elegge Renata Polverini a Segretario Generale.
Pagine a cura di Grazia Pia Licheri
















