Pubblicato in: Sab, Nov 30th, 2013

Salento, quanto talento perso…

L’indagine/Che i giovani cerchino una migliore formazione o un lavoro più dignitoso, la fuga di cervelli è un dato sempre più allarmante per il nostro territorio. 

cervello in fuga

Pensiero meridiano/Vent’anni fa Franco Cassano affermava che occorre restituire al Sud l’antica dignità di soggetto del pensiero. 

Basta salire su un treno a lunga percorrenza, che tagli l’Italia lungo tutta la sua spina dorsale, per rendersi conto di quante persone siano costret­te, contro le proprie aspettati­ve, a riversarsi da Sud a Nord o talvolta perfino all’esterno, lontano dai luoghi d’origine, alla ricerca di porti migliori a cui approdare. Studenti, di­soccupati, lavoratori precari, giovani in cerca di prima oc­cupazione o di un lavoro che sia degno di essere definito tale: quella del Mezzogiorno è una storia di sacrifici, di un territorio che ha sempre avuto grandi potenzialità soffocate a vantaggio di pochi privilegiati e che a causa di molteplici cir­costanze storiche si è trovato a giocare un ruolo di secondo piano, come per una tacita legge di primogenitura per la quale le eredità del nostro Paese non hanno mai oltre­passato la soglia del Centro- Nord.

immagine

È un’Italia nell’Italia, questo Sud che vuole riemergere ma ha bisogno degli strumenti giusti per camminare da solo, per muoversi con i piedi di tutti i cittadini e non soltanto con quelli di vecchi e nuovi feudatari. Come affermava un ventennio fa Franco Cassa­no, dobbiamo dotarci di un “pensiero meridiano”, che vuol dire “restituire al sud l’antica dignità di soggetto del pensiero, interrompere una lunga sequenza in cui esso è stato pensato da altri”, e non più guardare “ai sud” come “luoghi dove ancora non è successo niente e dove si replica tardi e male ciò che celebra le sue prime altrove”. Questo comporta, oltre che una presa di coscienza, anche una responsabilità, perché un sud “che pensa il sud” deve dotarsi della massima autonomia possibile, imparare a gestire il progresso tenendo conto delle proprie esigenze, e impegnarsi a trasformare l’atavica lentezza, che carat­terizza i suoi tempi e spazi, in risorsa.

Pages: 1 2 3 4 5

Lascia un commento

XHTML: You can use these html tags: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>

 

Gli articoli più letti