Pubblicato in: Gio, Ago 29th, 2013

Salernitana, test come ai vecchi tempi

Lecce/Impazzano le voci e le indiscrezioni sulla possibile cessione della società alla cordata Jurlano.

Campionato ormai alle porte e possi­bile cessione della società alla cordata Jurlano. Da giorni si parla solo di questo negli ambienti sportivi salentini e, soprattutto, tra i supporters più “fedeli” del Lecce. Insomma, per un verso o per un altro, il nuovo Lecce ed il comporta­mento della famiglia Tesoro continuano ad essere sotto esame nella speranza di trarre i migliori auspici per la pros­sima stagione calcistica che inizierà domenica 1 settembre con la difficile trasferta in casa della Salernitana. 

IL NUOVO LECCE

La squadra che affronterà per il secondo anno di fila il difficile campionato di Prima Divisione di Lega Pro è nata dalle ceneri del vecchio Lecce. Di quel Lecce che, lo scorso anno, non ce l’ha fatta a salire in B, pur avendo dominato il campionato in lungo e largo per quasi tutta la stagione. C’era, quindi, assoluto bi­sogno di fare piazza pulita e mandar via tutti quei calciatori che, per motivi diversi, erano stati capaci di farsi superare in classifica dapprima dal Trapa­ni e, successivamente, nei play off, da un Carpi per nulla tra­scendentale. E sotto quest’a­spetto, la famiglia Tesoro è stata di parola, sbolognando uno dopo l’altro quei giocatori che non avevano reso secondo le loro effettive possibilità. E così, Giacomazzi, Benas­si, Esposito, Chevanton, Memushaj, Tomi, Ferrario, Pià, Chriciò (tanto per citare i più conosciuti) quest’anno non fanno parte del Lecce, nel quale invece sono stati inseriti giovani di belle speranze ed un campione di razza com’è appunto il leccese Fabrizio Miccoli, da tutti definito il “Romario del Salento”. Sono stati confermati invece Marti­nez, Petrachi, Bleve, Di Maio e Falco.

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Molti i nomi nuovi giunti alla corte del Lecce. Eccone alcuni: Perucchini, Zigoni, Beretta, Bencivenga, Rullo (un ritorno dopo sei anni), Salvi, Vinetot, Ferre­ro, Doumbia, Bozzi, Casira­ghi, Papini, Amodio ed altri ancora. Insomma, una “rosa” nuova di zecca. Proprio come nuovo di zecca è l’allenatore, un altro leccese “doc”, che risponde al nome di France­sco Moriero. Tutti ricordano “Checco” soprattutto come giocatore di grande valore sotto la guida di Carletto Mazzone. Poi, è diventato più grande, ha calcato i campi della serie A, ha vestito la ma­glia della Nazionale ed ha già affrontato cinque-sei campio­nati come allenatore. Grandi successi come tecnico non ne ha ottenuti (eccezion fatta per la promozione dalla C alla B sulla panchina del Crotone) e proprio per ciò, accettando di guidare il Lecce, Francesco Moriero ha promesso a se stesso ed ai tifosi di rinverdire i bellissimi ricordi lasciati da un altro leccese, Mimmo Renna, autore della storica promozione dei giallorossi dalla C alla B dopo 27 anni di purgatorio nella terza serie nazionale. Dunque, squadra e tecnico nuovi sono attesi con ansia al debutto che, come scritto, avverrà domenica 1° settembre sul campo della Salernitana, una matricola di lusso, decisa – così come ha dichiarato il suo presidente Lotito – a compiere un secon­do miracolo: dopo la promo­zione dalla Seconda divisione alla Prima di Lega Pro, il salto in serie B. Insomma, un avversario davvero pericoloso e, proprio per ciò, la partita di Salerno rappresenterà un ottimo banco di prova per le possibilità di grandezza del Lecce. 

LA CORDATA JURLANO

Si sta parlando molto, in questi giorni di vigilia del campionato, della possibilità che Corrado Jurlano (figlio del compianto Franco, presi­dente per 18 anni della società giallorossa), capofila di una cordata di imprenditori leccesi, possa acquistare il Lecce. Secondo indiscrezioni, ma anche secondo precise dichia­razioni dello stesso Jurlano, la sua cordata avrebbe fatto una concreta offerta alla famiglia Tesoro, attuale proprietaria della società giallorossa. Il presidente Savino, però, ha risposto a tono alle parole di Jurlano, dicendo che l’offerta presentata non conterrebbe tut­te quelle garanzie necessarie per intraprendere una trattativa seria. Insomma, finora c’è stato soltanto un serrato botta e risposta fra Jurlano e Tesoro e niente di più. Cambierà qualcosa quanto prima o tutto resterà come adesso? Non ci resta che aspettare l’evolversi della situazione.

Umberto Verri

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