Pubblicato in: Dom, Nov 4th, 2012

Salute dei Leccesi: Rischi dai fumi dell’Ilva. Ma non solo

IL PROF. ASSENNATO: A LECCE UNO STUDIO PILOTA SUL RADON E COME INCIDE SULL’AUMENTO DEI TUMORI POLMONARI.  

“A Torchiarolo l’emissione di fumi dai camini rappresenta una criticità”. 

L’incidenza e l’aumento dei tumori polmonari che si riscontra in provincia di Lecce, e a macchia di leopardo in tutta la regione, è un problema ormai ben noto già da decenni.

“Nessuno può dire esattamente quali siano le cause di questa situazione”, afferma il Prof. Giorgio Assennato, Direttore generale Arpa Puglia; oltretutto, i dati più recenti che abbiamo a disposizione si riferiscono a diversi anni fa.

“Il quadro emissivo della Puglia è tutto sommato accetta­bile, eccezion fatta per due criticità che sono costituite dal quartiere Tamburi di Taranto, e da Torchiarolo soltanto nei mesi invernali, per l’emissione di biomasse legnose dovute all’uso dei camini”.

Il Direttore dell’Agenzia Regionale per la prevenzione e protezione dell’ambiente ha spiegato che è in fase di svol­gimento uno studio pilota a Lecce, condotto insieme alla Provincia e alla Asl, sul radon, che dopo il fumo di sigaret­ta rappresenta la seconda causa di tumore al polmone:

“Abbiamo selezionato cinque comuni con incidenza alta di tumori e altrettanti con incidenza bassa – conclude Assen­nato – per metterli a confronto e capire se il dato epidemio­logico riscontrato nel leccese possa essere correlato alla presenza di questo gas”.

Grazia Pia Licheri

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