Salute dei Leccesi: Rischi dai fumi dell’Ilva. Ma non solo
IL PROF. ASSENNATO: A LECCE UNO STUDIO PILOTA SUL RADON E COME INCIDE SULL’AUMENTO DEI TUMORI POLMONARI.
“A Torchiarolo l’emissione di fumi dai camini rappresenta una criticità”.
L’incidenza e l’aumento dei tumori polmonari che si riscontra in provincia di Lecce, e a macchia di leopardo in tutta la regione, è un problema ormai ben noto già da decenni.
“Nessuno può dire esattamente quali siano le cause di questa situazione”, afferma il Prof. Giorgio Assennato, Direttore generale Arpa Puglia; oltretutto, i dati più recenti che abbiamo a disposizione si riferiscono a diversi anni fa.
“Il quadro emissivo della Puglia è tutto sommato accettabile, eccezion fatta per due criticità che sono costituite dal quartiere Tamburi di Taranto, e da Torchiarolo soltanto nei mesi invernali, per l’emissione di biomasse legnose dovute all’uso dei camini”.
Il Direttore dell’Agenzia Regionale per la prevenzione e protezione dell’ambiente ha spiegato che è in fase di svolgimento uno studio pilota a Lecce, condotto insieme alla Provincia e alla Asl, sul radon, che dopo il fumo di sigaretta rappresenta la seconda causa di tumore al polmone:
“Abbiamo selezionato cinque comuni con incidenza alta di tumori e altrettanti con incidenza bassa – conclude Assennato – per metterli a confronto e capire se il dato epidemiologico riscontrato nel leccese possa essere correlato alla presenza di questo gas”.
Grazia Pia Licheri
















