San Bernardino Realino/La Casa della Comunità che crede e cammina
Il Parroco/Don Michele: un nuovo inizio all’insegna della fede e della comunione
Dopo sette anni di permanenza alla guida della comunità di San Bernardino Realino, quali considerazioni si sente di trarre in merito al cammino pastorale che la comunità stessa ha percorso?
È questa, per me, la prima esperienza di parroco e ho trovato una comunità viva e stimolante, ma con tutte le difficoltà che oggi le parrocchie urbane devono affrontare, una delle quali, non secondaria, è proprio la mancanza di strutture. Malgrado questo handicap ho cercato di mantenere e incoraggiare i fermenti dei tanti laici motivati a portare avanti una testimonianza di fede all’interno della comunità e del territorio.
Per questo ho sempre cercando di valorizzare le realtà laicali responsabilizzandole e rendendole protagoniste delle attività parrocchiali secondo le sempre attuali indicazioni del Concilio Vaticano II. A questo proposito mi è sembrato giusto insistere, oltre alle attività formative interne alla parrocchia, anche sulla partecipazione ai percorsi formativi diocesani. Pur tra difficoltà varie ritengo che la comunità parrocchiale abbia mantenuto e accresciuto la consapevolezza dell’importanza di vivere un cammino di fede testimoniato sul territorio.
Considera la nuova chiesa più un traguardo o un punto di partenza?
Entrambe le cose. Si può immaginare quali impegno e sforzo abbia richiesto l’edificare da zero una nuova casa di Dio, per di più per una comunità che l’aspettava da quarant’anni. A proposito di ciò un commosso pensiero va alla lungimiranza dell’Arcivescovo Ruppi che intuì l’espansione demografica della zona e la necessità di adeguate strutture ecclesiastiche. Alla gioia che stiamo vivendo per questo traguardo storico per la nostra comunità, per il quale siamo grati al nostro Arcivescovo Domenico che ha voluto completare i lavori, pur tra le enormi difficoltà economiche, si accompagna la consapevolezza che è necessario continuare con maggiore slancio il nostro cammino pastorale anche attraverso il proficuo utilizzo delle nuove strutture.
Quali sono le sue aspettative sull’ulteriore crescita della comunità di San Bernardino Realino in seguito alla realizzazione della nuova chiesa?
Mi auguro che l’apertura del nuovo luogo di culto costituisca l’incentivo per una più intensa ed entusiastica pratica di fede per un crescente numero di parrocchiani; stimoli inoltre gli operatori pastorali ad allargare l’orizzonte del loro impegno rendendolo più coinvolgente soprattutto verso coloro che si sentono ancora lontani dalla realtà ecclesiale e verso coloro che solo da poco abitano nel territorio della nostra parrocchia.
















