San Pietro in Lama/L’organo del ‘700 torna a vibrare nella Chiesa Matrice
L’8 ottobre la Benedizione.
Dopo un lungo silenzio, torna a far sentire il suo brillante suono il settecentesco organo della Chiesa Madre di San Pietro in Lama. Questo miracolo è stato compiuto dall’organaro Riccardo Lorenzini di Montemurlo (Po) con il contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Puglia, della Conferenza Episcopale Italiana, dei fedeli della Parrocchia Maria SS. Assunta e del Comune di San Pietro in Lama.
L’inaugurazione di questo splendido strumento avrà luogo mercoledì 9 ottobre alle ore 19,30 con la solenne benedizione dell’Arcivescovo mons. Domenico D’Ambrosio e con un concerto per organo, coro e percussioni. All’organo si esibirà il maestro Antonio Rizzato di Lequile, titolare di Organo e Composizione organistica presso il Conservatorio di Musica “T. Schipa” di Lecce, con musiche di W. F. E. Bach, J. P. Sweelinck, G. Frescobaldi, L. Leo, F. Provesi ed G. F. Händel.
Al solo organo (in coppia con le percussioni suonate Alessandro Palermo nella Sifonia di Provesi) si aggiungerà in alternanza il Coro “Sacri Cantores” con brani di G. G. Gastoldi, C. Monteverdi, J. S. Bach, W. A. Mozart e G. F. Händel.
L’auspicio è che questo concerto, aperto a tutti, permetterà di rivalutare l’organo a canne “strumento musicale tradizionale, il cui suono è in grado di aggiungere un notevole splendore alle cerimonie della Chiesa, e di elevare potentemente gli animi a Dio e alle cose celesti” (Sacrosanctum Concilum, 120).
Michele Giannone
















