Sanità che cambia: Medici di base in servizio permanente
La Bozza/Con la nascita di studi associati, tramonterà la figura del medico di fiducia. Il Paziente continuerà ad averlo ma in sua assenza si rivolgerà agli altri soci.
“Decreto Legge recante disposizioni urgenti per promuovere lo sviluppo del paese mediante un più alto livello di tutela della salute”. Questo è il titolo della bozza di decreto presentata il 24 agosto alla Conferenza delle Regioni dal Ministro della Salute Renato Balduzzi; un complesso di misure che, in soli 27 articoli, sembra tracciare le linee di un vero e proprio restyling del Sistema Sanitario nazionale all’insegna del risparmio e di una maggiore efficienza del servizio. Per chi non ne fosse a conoscenza, nella spending review è stato previsto un risparmio di 6 miliardi di euro fino al 2015; risparmio che non potrà provenire solo dai tagli. Si pone, così, la necessità di rivoluzionare il capitolo salute che pesa ben 130 miliardi sulle casse dello Stato. Ma vediamo un po’ quali sono i punti principali del ribattezzato “Decretone”.
Assistenza di base h 24
L’idea di Balduzzi, prevede che i medici di base si associno in consorzi sanitari in grado di far fronte alle esigenze dei pazienti tutti i giorni, 24 ore su 24. Fine ultimo di questa nuova organizzazione del sistema sanitario è evitare la dispersione di risorse umane e finanziarie e favorire il decongestionamento dei Pronto soccorso. Con la nascita degli studi associati, pensati sulla falsariga di quanto avviene da anni in molti Paesi europei, tramonterà la figura del medico di fiducia come tradizionalmente concepito: il paziente continuerà ad avere il suomedico di base e, in sua assenza, potrà rivolgersi agli altri professionisti che fanno parte dello stesso studio, i quali saranno in grado di seguirlo grazie alla cartella clinica elettronica, altra novità introdotta dal Decreto. Tali studi medici associati potranno avvalersi del supporto di altri operatori (specialisti e infermieri) e dell’utilizzo di apparecchi diagnostici di base per un’analisi immediata del problema dell’assistito.
Reclutamento dei dirigenti sanitari
I principi di giustizia e meritocrazia sembrano farla da padrona all’interno del decreto. Il ministro Balduzzi intende mettere fine alla lunga sequenza di nomine politiche e casi di clientelismo, che troppo spesso hanno costellato le realtà ospedaliere. Se la normativa verrà approvata, si esigerà trasparenza nelle procedure di reclutamento dei dirigenti del servizio sanitario: gli unici titoli valutabili saranno, ovunque, formazione di alto livello ed stimata esperienza professionale.
















