Sanità che funziona nel Salento/Donazioni di sangue per i Trapianti di Midollo/Specialisti in Cellule Staminali
I settori relativi alla Criobiologia e all’Aferesi terapeutica rappresentano due realtà avanzate del Servizio Immuno Trasfusionale di Tricase che si integrano nella organizzazione del Dipartimento quindi…
È proprio così. Il Laboratorio Criobiologia e Aferesi terapeutica sono due settori specifici del Servizio Immuno Trasfusionale che funzionano e ha senso che esistano laddove sia presente anche una Unità di Ematologia con attività trapiantologica, come quella diretta dal dott. Vincenzo Pavone. In questo caso vengono avviate sinergie straordinariamente utili alle esigenze dei pazienti e consentono allo stesso Centro Trasfusionale di rispondere in maniera sempre più pronta ed efficace.
Che tipo di cellule staminali sono utilizzate nel Centro?
Parliamo di cellule staminali provenienti da sangue periferico o midollari, utilizzate a scopo trapiantologico per pazienti che devono essere sottoposti a quello che comunemente chiamiamo trapianto di midollo osseo.
Oltre alle cellule staminali provenienti da sangue periferico e quelle midollari ci sono anche le cellule staminali presenti nel sangue del cordone ombelicale, anch’esse usate per finalità di trapianto. I Centri Trasfusionali di Tricase e Lecce sono gli unici due centri in provincia autorizzati dalla Regione Puglia alla raccolta del sangue cordonale.
Su cosa si basa il conseguimento di questa autorizzazione?
Un primo elemento è costituito dalla valutazione dell’organizzazione dell’intera struttura ospedaliera ma soprattutto il fattore determinante è dato dal numero di parti annui che vengono registrati presso lo stesso Ospedale. Un particolare non da poco, visto i dati relativi alla natalità in Puglia.
Quale procedura viene attivata per la raccolta del sangue da cordone ombellicare?
Prima del parto riceviamo dalla futura mamma l’autorizzazione a conservare il cordone ombelicale per la donazione; dopo, in tempi brevissimi, presso la nostra struttura viene effettuata una prima verifica dei requisiti di idoneità sui campioni delle sacche di sangue che, con apposito servizio navetta, sono inviate all’unica banca regionale preposta al congelamento e alla conservazione del sangue cordonale, presso l’Ospedale Casa Sollievo della Sofferenza di San Giovanni Rotondo. Lì il sangue da cordone è sottoposto ad ulteriori esami per verificarne l’idoneità, quindi le procedure di conservazione e distribuzione.
In quanto tempo si attiva la procedura di raccolta e trasferimento del sangue cordonale?
Il protocollo indica in 36 ore il tempo utile ma in realtà non si superano le 24 ore dal momento del parto alla consegna di quelle quantità di sangue cordonale definite “unità”, pari a 100 ml.
Cosa rappresentano 100 ml di sangue cordonale?
È la quantità di cellule staminali sufficienti a garantire quello che i termine medico è definito “attecchimento” e quindi il buon esito del trapianto. Ogni unità, quindi 100ml di sangue cordonale, è utilizzabile per i trapianti di midollo in rapporto di1 a1, ossia per ogni unità si può procedere ad effettuare un solo trapianto; nel caso di soggetti adulti invece, il rapporto sale e diventa di2 a1, quindi sono necessarie due unità di sangue da cordone provenienti da madri e bambini diversi per ogni singolo paziente adulto. Qualora invece, si dovesse trattare il paziente adulto con cellule staminali provenienti da sangue periferico o midollo osseo, il rapporto ritorna in misura di 1 a 1.
Anche per quanto riguarda le possibilità di donazione di midollo osseo il Centro di Tricase ricopre un ruolo di riferimento regionale…
Il nostro centro ha ricevuto il riconoscimento e l’autorizzazione come Centro Prelievi per i donatori da Registro, ovvero ogni cittadino della provincia iscritto nel Registro dei Donatori di midollo osseo che dovesse risultare compatibile, e quindi chiamato a donare, può recarsi presso il nostro Centro, per la donazione delle cellule staminali da sangue periferico o per l’espianto del midollo osseo, a seconda della scelta segnalata al momento della iscrizione al Registro dei Donatori.
Proprio in riferimento alla pratica di espianto del midollo osseo, vorrei precisare che è un intervento banalissimo: si punge la cresta iliaca per aspirare il midollo, ovvero tessuto liquido che contiene sangue e cellule staminali, tutto qui.
L’espianto si effettua in anestesia generale e dura dai 45 minuti ad un’ora e mezza e il decorso post operatorio è davvero sopportabile: solo un piccolo dolore che scompare in breve tempo, il tutto con tre giorni di degenza in ospedale. Nel caso in cui la donazione avvenisse da sangue periferico, si utilizzano gli accessi venosi periferici e il donatore è chiamato ad assumere prima un farmaco utile alla stimolazione della produzione di cellule staminali.
Gli effetti post operatori e post donazione, se così si può dire?
Effetti assolutamente transitori, eventualmente una modesta anemia o la persistenza del dolore alla cresta iliaca, che potrebbero prolungare la degenza di uno o due giorni. Complicanze ed eventi avversi legati alla donazione sono circoscritti a casi estremamente rari. In relazione ai benefici che la donazione comporta, possiamo dire che… il gioco vale la candela? Assolutamente si!















