Pubblicato in: Gio, Giu 27th, 2013

Scadenza dei versamenti volontari, anche online

Domenica 30 giugno è l’ultimo giorno utile, fissato dalla legge, per versare i contributi volontari relativi al primo trimestre del 2013 (periodo gennaio – marzo). Anche se ovviamente, cadendo in giorno festivo, la scadenza slitta al giorno successivo, primo lunedì di luglio, non val la pena attendere. Infatti, la scadenza è importantissima per chi sia stato ammesso alla prosecuzione volon­taria: non conviene aspettare il termine ul­timo per il pagamento.

Basta infatti un solo giorno di ritardo per rendere nullo il versa­mento, senza alcuna possibilità di recuperare il trimestre ormai trascorso: in questo ma­laugurato caso l’Inps provvede a rimborsare quanto versato, senza l’aggiunta di interessi. La conseguenza è che quel trimestre resta scoperto dal punto di vista contributivo: nessuna possibilità di rimediare successiva­mente. Meglio pensarci per tempo, quindi, per evitare svantaggi previdenziali dovuti a dimenticanze o a eventi imprevedibili.

I pagamenti dei contributi volontari devono essere effettuati secondo gli importi comu­nicati direttamente agli interessati dall’Inps. Eventuali versamenti di importo inferiore a quello indicato dall’Ente comportano la riduzione proporzionale dei periodi accredi­tati e, conseguentemente, dell’importo della pensione da percepire. I contributi volon­tari possono essere versati ordinariamente utilizzando il bollettino MAV (Pagamento mediante avviso) ricevuto a domicilio, che può essere pagato in una qualsiasi banca senza commissioni aggiuntive.

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Il bollettino Mav, in caso di necessità, può essere richie­sto, stampato e modificato, collegandosi al sito internet www.inps.it, Portale Pagamenti – Versamenti Volontari. Sullo stesso sito e nel medesimo portale è anche possibile ef­fettuare il pagamento online, utilizzando la carta di credito. Carta utilizzabile anche con una banale telefonata, chiamando il numero verde gratuito 803164.

Infine, è possibile disporre il pagamento attraverso il rapporto interbancario diretto (RID), con il quale il cittadino richiede l’addebito sul conto cor­rente, attivabile compilando l’apposito mo­dulo fornito dall’Inps e presentato all’istituto di credito presso il quale è acceso il proprio conto corrente. Ricordiamo, in quanto in­ teressa proprio i prosecutori volontari, che la circolare Inps n. 16 del febbraio scorso ridà vita alle deroghe previste dalla riforma Amato, con esonero dal nuovo requisito di venti anni di contributi per alcune categorie.

Tra questi, chi risultava ammesso a versare i contributi volontari prima del 1993 e chi, in virtù della propria peculiare attività lavorati­va (domestico, agricolo, pescatore, lavorato­re dello spettacolo), aveva un riconoscimen­to “ufficiale” di difficoltà nel raggiungere il nuovo requisito ventennale. Per queste persone era prevista una specie di “sconto”, ammettendole ad ottenere la pensione di vecchiaia con quindici anni di contributi una volta raggiunta l’età anagrafica. La deroga, dapprima esclusa con la riforma Monti, ora è stata ripristinata.

Antonio Silvestri

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