SCUOLA: DEI DIRITTI E DEI CASTIGHI
PROFILI E PAGINE/CHE COSA SI INTENDE PER BISOGNI?
IL BISOGNO DI IDENTITÀ
Nei social network, soprattutto su Facebook, si passa tantissimo tempo a sviluppare il proprio profilo, a inserire foto, che per la maggior parte dei casi non corrispondono alla realtà. C’è una corsa a identificarsi in una forma fittizia e quasi immaginaria, in tutto questo è da cogliere un bisogno nascosto e positivo: instaurare relazioni nuove, senza pregiudizi, senza il rilievo di ciò che è socialmente evidente. Il bisogno di un nuovo inizio. Di un incontro e di uno sguardo limpido e pulito, che vada al di là dell’ordinario e socialmente precostituito.
IL BISOGNO DI RICONOSCIMENTO
Nella realtà della rete l’esasperazione della esteriorità, del mostrare, dell’apparire in forma esagerata nei vari profili, elementi che si possono leggere come ricerca ossessiva di visibilità, per paura dell’invisibilità. Anche i video di violenza, o di bravate su Youtube, hanno questo come elemento sotteso il bisogno di essere riconosciuti, apprezzati, accolti, dove il protagonismo di esibizione è più forte ed esasperato, quanto più debole è la consapevolezza del sé. In questi frangenti è indispensabile avere non parole di condanna , o stereotipi come I like o disLike, ma incontri e commenti personali appropriati per ogni post.
IL BISOGNO DI AMICIZIA
La crescita vertiginosa di contatti determina il desiderio e bisogno di amicizie vere e autentiche. Questo si evidenzi soprattutto attraverso la cura dei contenuti, che propone il proprio mondo reale inserendolo in quello virtuale. Il desiderio di incontro, di ritrovarsi e di riabitare insieme in una realtà in virtuale traduce il grande bisogno di amicizia dell’uomo che trasforma un semplice contatto in una forte e vera amicizia.
IL BISOGNO DI COMUNITÀ
Nonostante la difficoltà reale di riuscire a vivere le relazioni, o il confronto nella società contemporanea, i social network favoriscono la realizzazioni di comunità, come condivisione di significati, di interessi comuni e sostiene il bisogno di sentirsi uniti, nonostante la separazione fisica. L’aspetto veramente interessante è il valore dell’unità espresso nella condivisione, dove tutte le divisioni sono superficiali e di circostanza. Dove il senso del legame e della della responsabilità è delegato in un momento successivo.
IL BISOGNO DI AUTORITÀ
L’assenza della verticalità con la crisi di ogni forma di paternità genera oggi grandi conflitti di carattere educativo con il rischio di cadere in un relativismo senza confini. Ma proprio in questo nei social network è presente un grande bisogno di autorità che si argomenta non più sul ruolo, ma sulla credibilità personale, che è un insieme di ragioni e ragioni di vita. Un’autorità che apre ad una dimensione orizzontale identificata come ricerca comunitaria assetata di parole autentiche.
La scuola e le altre agenzie educative, come le Associazioni, o le Parrocchie, devono saper ascoltare e farsi carico di questo nuovo linguaggio che organizza e articola in forma nuova e diversa la formazione del territorio antropologico e non geografico, indicando così la passione per l’uomo e la realizzazione di una nuova rete di umanizzazione creativa.
Roberto Visconti
















