Pubblicato in: Dom, Set 23rd, 2012

SCUOLA: DEI DIRITTI E DEI CASTIGHI

PROFILI E PAGINE/CHE COSA SI INTENDE PER BISOGNI?

IL BISOGNO DI IDENTITÀ  

Nei social network, soprattutto su Facebook, si passa tantissimo tempo a sviluppare il proprio profilo, a inserire foto, che per la maggior parte dei casi non corrispondono alla realtà. C’è una corsa a identificarsi in una forma fittizia e quasi immaginaria, in tutto questo è da cogliere un bisogno nascosto e po­sitivo: instaurare relazioni nuove, senza pregiudizi, senza il rilievo di ciò che è so­cialmente evidente. Il bisogno di un nuo­vo inizio. Di un incontro e di uno sguardo limpido e pulito, che vada al di là dell’or­dinario e socialmente precostituito. 

IL BISOGNO DI RICONOSCIMENTO  

Nella realtà della rete l’esasperazio­ne della esteriorità, del mostrare, dell’ap­parire in forma esagerata nei vari profili, elementi che si possono leggere come ricerca ossessiva di visibilità, per paura dell’invisibilità. Anche i video di violenza, o di bravate su Youtube, hanno questo come elemento sotteso il bisogno di essere riconosciuti, apprezzati, accolti, dove il protagonismo di esibizione è più forte ed esasperato, quanto più debole è la consapevolezza del sé. In questi fran­genti è indispensabile avere non parole di condanna , o stereotipi come I like o disLike, ma incontri e commenti perso­nali appropriati per ogni post. 

 

IL BISOGNO DI AMICIZIA  

La crescita vertiginosa di contatti de­termina il desiderio e bisogno di amicizie vere e autentiche. Questo si evidenzi soprattutto attraverso la cura dei conte­nuti, che propone il proprio mondo reale inserendolo in quello virtuale. Il deside­rio di incontro, di ritrovarsi e di riabitare insieme in una realtà in virtuale traduce il grande bisogno di amicizia dell’uomo che trasforma un semplice contatto in una forte e vera amicizia.

 IL BISOGNO DI COMUNITÀ  

Nonostante la difficoltà reale di riu­scire a vivere le relazioni, o il confronto nella società contemporanea, i social network favoriscono la realizzazioni di comunità, come condivisione di signi­ficati, di interessi comuni e sostiene il bisogno di sentirsi uniti, nonostante la separazione fisica. L’aspetto veramente interessante è il valore dell’unità espres­so nella condivisione, dove tutte le divi­sioni sono superficiali e di circostanza. Dove il senso del legame e della della respon­sabilità è delegato in un momento suc­cessivo. 

IL BISOGNO DI AUTORITÀ  

L’assenza della verticalità con la cri­si di ogni forma di paternità genera oggi grandi conflitti di carattere educativo con il rischio di cadere in un relativismo sen­za confini. Ma proprio in questo nei so­cial network è presente un grande biso­gno di autorità che si argomenta non più sul ruolo, ma sulla credibilità personale, che è un insieme di ragioni e ragioni di vita. Un’autorità che apre ad una di­mensione orizzontale identificata come ricerca comunitaria assetata di parole autentiche.

La scuola e le altre agenzie edu­cative, come le Associazioni, o le Par­rocchie, devono saper ascoltare e farsi carico di questo nuovo linguaggio che organizza e articola in forma nuova e diversa la formazione del territorio an­tropologico e non geografico, indicando così la passione per l’uomo e la realiz­zazione di una nuova rete di umanizza­zione creativa.

 Roberto Visconti

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