Pubblicato in: Dom, Set 23rd, 2012

SCUOLA: DEI DIRITTI E DEI CASTIGHI

AUTORITÀ, RECIPROCITÀ E COOPERAZIONE

‘DIETRO LA LAVAGNA’. PUÒ LA SCUOLA PUNIRE?

LUOGO DI INCONTRO/CONTA IL BENE DELLO STUDENTE

In questo avvio di nuovo anno scolastico 2012/13 tra le pratiche di accoglienza è in uso illustrare ai nuovi studenti il regolamento di istituto e con quelli già noti, ri­spolverare le regole in esso contenute, quale monito per ”iniziare con il passo giusto”. Tale pratica appare pedago­gicamente coerente se si condivide la scuola come luogo che indipen­dentemente da quanto insegna, resta comunque “spazio” privilegiato di esperienza delle regole della vita. La scuola luogo di accesso al sapere for­male è innanzitutto un luogo sociale, di incontro e condivisione di modi di essere e di pensare. Qui si vivono e si giocano molti aspetti dello sviluppo della personalità e in primo luogo quello della socialità. L’utilità dell’im­parare contenuti disciplinari diventa meno rilevante davanti all’urgenza soggettiva di definirsi socialmente muovendosi in maniera efficace nei contesti di gruppo, facendo proprie dinamiche e regole base dell’intera­zione. Ed è proprio il sistema decodi­ficato di regole che permette al gruppo di funzionare affrontando in maniera adeguata circostanze precise: il siste­ma della chiara elaborazione di diritti e doveri. La regola permette sia di prevenire che di punire quando non è rispettata, non in maniera standardiz­zata ma corrispondente all’infrazione. E quale occasione migliore a scuola, nel luogo dove si pratica l’educazione, guadagnare l’accesso al dibattito civi­co della regola che non solo si illustra ma si discute e si negozia in un incon­tro di crescita comune dove ciascuno partecipa, esplicita, prende coscienza di essa accogliendola come pratica insita nel proprio comportamento.

Ed allora …, se a scuola si definisco­no delle regole precise, frutto di una negoziazione condivisa, nel rispetto e nella pratica del diritto democratico e si costruisce insieme il contratto didattico coinvolgendo lo studente nel progetto formativo del migliorare se stesso, nella responsabilizzazione e co-partecipazione e autovalutazione offrendo ed esigendo coerenza, i mar­gini della punizione si riducono sensi­bilmente. Mantenere e far rispettare le regole prevedendone la loro infrazio­ne e… quando ciò non è possibile sanzionare secondo le regole espresse criticando il comportamento e mai la persona, ristabilendo subito il rapporto emotivo facendo sentire che ciò che conta è sempre il bene dello studente. Facciamo in modo che gli studenti e le loro famiglie mantengano sempre una buona immagine della scuola riconoscendo che tutte le decisioni prese a loro riguardo hanno sempre un unico obiettivo: il loro pieno sviluppo come persone e cittadini consapevoli. 

Lory Natale

Dirigente scolastica

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