SCUOLA: DEI DIRITTI E DEI CASTIGHI
AUTORITÀ, RECIPROCITÀ E COOPERAZIONE
‘DIETRO LA LAVAGNA’. PUÒ LA SCUOLA PUNIRE?
LUOGO DI INCONTRO/CONTA IL BENE DELLO STUDENTE
In questo avvio di nuovo anno scolastico 2012/13 tra le pratiche di accoglienza è in uso illustrare ai nuovi studenti il regolamento di istituto e con quelli già noti, rispolverare le regole in esso contenute, quale monito per ”iniziare con il passo giusto”. Tale pratica appare pedagogicamente coerente se si condivide la scuola come luogo che indipendentemente da quanto insegna, resta comunque “spazio” privilegiato di esperienza delle regole della vita. La scuola luogo di accesso al sapere formale è innanzitutto un luogo sociale, di incontro e condivisione di modi di essere e di pensare. Qui si vivono e si giocano molti aspetti dello sviluppo della personalità e in primo luogo quello della socialità. L’utilità dell’imparare contenuti disciplinari diventa meno rilevante davanti all’urgenza soggettiva di definirsi socialmente muovendosi in maniera efficace nei contesti di gruppo, facendo proprie dinamiche e regole base dell’interazione. Ed è proprio il sistema decodificato di regole che permette al gruppo di funzionare affrontando in maniera adeguata circostanze precise: il sistema della chiara elaborazione di diritti e doveri. La regola permette sia di prevenire che di punire quando non è rispettata, non in maniera standardizzata ma corrispondente all’infrazione. E quale occasione migliore a scuola, nel luogo dove si pratica l’educazione, guadagnare l’accesso al dibattito civico della regola che non solo si illustra ma si discute e si negozia in un incontro di crescita comune dove ciascuno partecipa, esplicita, prende coscienza di essa accogliendola come pratica insita nel proprio comportamento.
Ed allora …, se a scuola si definiscono delle regole precise, frutto di una negoziazione condivisa, nel rispetto e nella pratica del diritto democratico e si costruisce insieme il contratto didattico coinvolgendo lo studente nel progetto formativo del migliorare se stesso, nella responsabilizzazione e co-partecipazione e autovalutazione offrendo ed esigendo coerenza, i margini della punizione si riducono sensibilmente. Mantenere e far rispettare le regole prevedendone la loro infrazione e… quando ciò non è possibile sanzionare secondo le regole espresse criticando il comportamento e mai la persona, ristabilendo subito il rapporto emotivo facendo sentire che ciò che conta è sempre il bene dello studente. Facciamo in modo che gli studenti e le loro famiglie mantengano sempre una buona immagine della scuola riconoscendo che tutte le decisioni prese a loro riguardo hanno sempre un unico obiettivo: il loro pieno sviluppo come persone e cittadini consapevoli.
Lory Natale
Dirigente scolastica
















