SCUOLA: DEI DIRITTI E DEI CASTIGHI
BILANCI E PROSPETTIVE DA DOCENTI, A PRESIDI, A DIRIGENTI
PER GESTIRE IL CAMBIAMENTO CHE NON SI FERMA MAI
La scuola italiana è al centro di importanti cambiamenti, molti dei quali oggetto di polemiche e discussioni, alla ricerca di una formula che ridia valore e prestigio ad un’istituzione fondamentale della società, che stabilisce una continuità di saperi tra le generazioni, pone la basi del futuro lavorativo, costruisce menti pensanti, prepara gli uomini e i cittadini di domani. Chi meglio di persone che hanno operato una vita nella scuola, occupando una funzione direttiva, gestendo i cambiamenti e le risposte agli stessi, affrontando il passaggio dal ruolo di Preside a quello di Dirigente, può presentare un bilancio ed esprimere giudizi autorevoli sullo stato della Scuola e sui probabili futuri scenari? Ne parlano quattro dirigenti, andati in pensione, dei cinque ricevuti dal Presidente della Provincia Gabellone, che ha espresso loro l’omaggio delle istituzioni politiche per il ruolo educativo svolto.
I dirigenti intervistati, di cui la tirannia dello spazio permette di riportare solo una sintesi delle dichiarazioni, hanno in comune un entusiasmo indomabile per il loro lavoro, un curriculum di prestigio e una carriera costruita in diverse scuole, anche nel territorio nazionale. Condividono la nostalgia per le relazioni umane stabilite, in particolare con gli studenti auspicano che la scuola riprenda il suo ruolo nella società rispondendo alle complesse esigenze dei tempi.
Se questi sono i dirigenti delle nostre scuole, si può alimentare la speranza che, nonostante tutte le difficoltà, un giorno i “banchi fioriranno”.
















