Pubblicato in: Gio, Ott 11th, 2012

Scuola e famiglia: un patto educativo

L’amore che i genitori portano ai figli si manifesta anche nei rappor­ti che la famiglia tiene con gli insegnanti. Non sono passati molti anni da quando due poliziotti invi­tarono uno studente non ancora maggiorenni a scendere dal pullman che li avrebbe portati in viaggio di istruzione.

Lo sconcertato studente fece l’esperienza della limitazione della libertà personale e quella della sospensione dalle lezioni per dieci giorni.

Il Consiglio di classe, infatti, aveva pensato che sarebbe venuto meno alla sua funzione se fosse rimasto inerte di fronte all’imputazione che aveva coinvolto i due giovanetti per fatti di droga. In quella circostanza, l’intensità dell’amor parentale non si espresse nei modi che usavano gli antichi genitori, quando i figli tornavano a casa con un votaccio.

L’affetto di mamma e papà si manifestò con un ricorso al Tar, con il quale i due genitori supplicarono il giudice amministrativo di dichiarare ingiusta la sospensione dei figli dalle lezioni.

Secondo i due genitori, la scuola avrebbe dovuto disinteressarsi dello stile di vita che gli studenti mantengono al di là dell’edificio sco­lastico, perché in una società in cui si afferma sempre più consapevolmente il principio di sussidiarietà dello Stato al cittadino, gli inse­gnanti dovrebbero limitarsi a fare apprendere agli studenti le singole discipline scolastiche, senza invadere la più delicata e gelosa sfera della formazione complessiva della personalità dello studente.

La formazione del cittadino, secondo la tesi dei due genitori sarebbe un problema emi­nentemente familiare, ed a sostegno della tesi, ricordavano che la legge di riforma della scuola del 2003 vuole chela Scuolaagisca, sì, in forme tali da favorire la crescita e la valoriz­zazione della persona umana, ma la obbliga a farlo tenendo conto anche delle scelte educati­ve della famiglia.

Quei due genitori non avevano letto l’intero testo dell’articolo di legge citato; ne avevano saltato le proposizioni con la qualela Repub­blica esige che l’azione della scuola e quella della famiglia si coordino fra di loro, senza che nessuna delle due prevalga sull’altra.

È dal 2007 che il principio della coope­razione scuola-famiglia si va afferman­do, come ben sanno i genitori che, nel momento in cui iscrivono per la prima volta i figli a scuola, sottoscrivono il Patto di corresponsabilità educativa.

In molte scuole quel Patto di corresponsabilità resta bene in vista in ogni ambiente, nella spe­ranza che famiglie ed insegnanti, rileggendolo, si sentano corresponsabili in egual misura della formazione degli studenti e volgano con cordialità di spirito le loro reciproche funzioni.

Fabio Scrimitore

Dirigente scolastico

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