Rivoluzione Tecno? La sperimentazione senza fine
I DIRIGENTI LECCESI: RESTA IL NODO DELLA FIRMA DIGITALE
Quando si è pensato alla dematerializzazione degli atti amministrativi si è pensato forse ai benefici che potevano esserci come il risparmio della carta e dello spazio necessario agli archivi fisici (36%), quindi alla possibilità di accedere più rapidamente alle informazioni (22%), all’alleggerimento burocratico delle amministrazioni (13%) e alla prevenzione del degrado e dello smarrimento dei documenti (12%), ma non avendo dato seguito con gli atti normativi necessari a concretizzare tutto, sono rimasti annodati ancora alcuni nodi non certo di poco conto. Lasciando da parte la questione degli archivi agli storici che dovranno avere la possibilità di accesso anche ai nuovi repository, ci sono altri problemi più generali. A parte, come al solito, la buona volontà di tanti docenti che si vedono scaricare addosso nuovi pesi senza gli ovvi riconoscimenti, come per esempio la possibilità di vedersi riconosciuto l’aggiornamento permanente o la possibilità di scaricarsi fiscalmente le spese per l’acquisto proprio di quegli strumenti necessari per il “nuovo” lavoro.
Abbiamo sondato la situazione delle scuole a Lecce e provincia scomodando alcuni Dirigenti Scolastici che si trovano concretizzate, insieme con gli Organi Collegiali competenti, il nuovo che avanza. Forse il più pesante problema rimane la questione della firma digitale che ancora manca e, come dice qualcuno, potrebbe perfino portare ad invalidare gli atti stessi. Tanto che, là dove si sta utilizzando il registro on line, rimane sulla cattedra il registro di classe per la firma del docente, per la registrazione delle presenze degli alunni, particolarmente utile – come sottolinea un dirigente – in caso di evacuazione di emergenza. Alcune scuole si sono attrezzate in tutto e e per tutto, dotando tutte le aule di computer e perfino di badge per la registrazione delle presenze degli studenti all’ingresso, per la gioia delle famiglie che possono in tempo reale consultare tutto ciò che riguarda la vita scolastica dei propri pargoli. Altre scuole hanno sfruttato i tempi supplementari concessi per potenziare il parco strumentazione sfruttando gli ultimi Fesr (Fondo europeo di sviluppo regionale) per acquistare computer e tablet da dare in comodato d’uso ai docenti che si stanno preparando al fatidico giorno che verrà. Il non essere ancora partiti, ci ha detto un dirigente, non è stato certo per la mancanza di strumenti e preparazione dei docenti, quanto invece per attendere quelle certezze normative che ancora latitano. L’attesa, in qualche caso, è giustificato da un’attenta verifica del percorso grazie alla sperimentazione testata da un gruppo di docenti.
I VANTAGGI RISPETTO AL PASSATO
22% POSSIBILITÀ D’ACCESSO RAPIDO
13% ALLEGGERIMENTO BUROCRATICO
12% SMARRIMENTO DEI DOCUMENTI
36% RISPARMIO CARTA E ARCHIVI FISICI
Pagine a cura di Tonio Rollo















