Pubblicato in: Ven, Feb 10th, 2012

Se i cittadini partecipano di più alla vita del Paese…

Le conseguenze della globalizzazione, all’interno della quale ha larga preminenza la speculazione mondiale, sono sempre più evidenti, per cui è necessario interpretare in modo nuovo la politica e così arginare il capitalismo sregolato, controllato da ristrette oligarchie e proteso al dominio della vita dei governi.

Certo i rapporti partitici, sviluppatisi per anni in continue esasperazioni e complicazioni con un confronto esacerbato, la critica ostinata, polemiche logoranti ed inefficaci, hanno provocato elementi di crisi nella gestione statale.

Tanto che stiamo vivendo una fase d’emergenza con un governo formato dai cosiddetti tecnici.

E così s’impongono due grandi sfide: soddisfare l’esigenza di una nuova esperienza della gestione pubblica e riuscire a realizzare un’economia protesa verso il bene di ogni cittadino, orientando le relazioni finanziarie all’interno di un sistema impegnato effettivamente al servizio di tutti e valorizzando la sussidiarietà sociale.

È necessaria, pertanto, una più accentuata formazione all’impegno politico, per accompagnare il cittadino nell’itinerario di maturazione della propria responsabilità e renderlo capace di proporre concrete scelte di valori nei diversi problemi quotidiani.

Deve sorgere una nuova stagione nella quale si sviluppi una cultura che renda protagonista la gente comune, aiutata a cogliere specifiche vocazioni all’impegno e ad inserirsi nelle dinamiche  della partecipazione.

C’è già, comunque, un Paese che, pur dovendo sperimentare nuovi rapporti di progettazione e cooperazione tra Stato ed enti locali, istituzioni e cittadini, servizi sociali e volontariato, opera positivamente e con notevole impegno nell’ambito della solidarietà.

Vi sono tante prove di operosità per l’affermazione dei diritti della persona e di straordinaria gratuità.

Vi è un prezioso ed ormai antico patrimonio di valori e di attività dei partiti che incrementa il rispetto per il Parlamento.

E coltiviamo tanta fiducia nella capacità degli italiani.

                                                                                              Adolfo Putignano

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