Pubblicato in: Gio, Mar 20th, 2014

“Se il Lecce non molla, potrebbe fare il miracolo ”

Lega Pro/Parla Don Mauro Carlino, sacerdote leccese, tifoso giallorosso doc.

lecce

Era caduto a Viareggio ma si è prontamente rialzato contro il Pontedera. Come dire, in pochi giorni, due squadre toscane, con destini diversi, sulla strada del Lecce. Anzi, dopo il ko di Viareggio, era calato il buio sul futuro dei salentini. C’era bisogno, quindi, di una pronta riscossa e questa riscossa c’è stata con il Pontedera. C’era bisogno, anche, del risveglio generale della squadra, apparsa intorpidita contro il Viareggio dell’ex Cristiano Lucarelli. Ed anche questo risveglio c’è stato, grazie soprattutto alla giornata-super di Fabrizio Miccoli, autore di una tripletta e di una prestazione ad alto livello. è stata, quindi, una vittoria speciale per il Lecce, quella conquistata contro il Pontedera. E noi abbiamo scelto di farla commentare ad un tifoso speciale: mons. Mauro Carlino, un sacerdote che, da sempre, ha avuto nel cuore l’amore e la passione per il “suo” Lecce.

don mauro

Quando era impegnato nella sua missione sacerdotale che lo ha portato in giro per il mondo (Filippine e Nicaragua), riusciva a seguire le partite del Lecce attraverso internet. Ora che è rientrato a Roma, dove lavora presso la Segreteria del Vaticano, nei suoi sporadici ritorni in città, approfitta per venire a Lecce per salutare i propri genitori e per seguire la sua “squadra del cuore” direttamente dalla tribuna del “Via del Mare”. Ecco perché abbiamo deciso di intervistarlo, chiedendogli un parere da “appassionato” su questo rush finale del Lecce, cominciando proprio dalla vittoria sul Pontedera.  

Don Mauro, la vittoria sul Pontedera ha rilanciato o no le ambizioni della compagine giallorossa? Inoltre, è ancora possibile ambire alla promozione diretta o, anche quest’anno, il Lecce sarà costretto ai playoff?

Obiettivamente, le speranze di poter salire in B direttamente sono ridotte al lumicino. La partenza ad handicap ha condizionato l’intera stagione e scalare tante posizioni è stata già un’impresa. Inoltre, nell’ultimo periodo, si è visto un calo fisico generale della squadra, falcidiata da un numero sempre più crescente e preoccupante di infortuni. A questo quadro, fa da contraltare la forma smagliante di Fabrizio Miccoli, il quale, oltre ad essersi messo fisicamente a posto, si è mentalmente liberato del fardello delle note vicende palermitane ed in campo fa vedere la sua classe. È un vero trascinatore, un ragazzo in grado di trasmettere unità ed equilibrio al gruppo, un vero leader, di cui il Lecce ha estremo bisogno.  

Dunque, secondo Lei, bisognerebbe fin da subito pensare a disputare i play off?

Ha ragione mister Lerda quando dice che bisogna guardare una partita per volta e tirare le somme solo alla fine. Sono convinto che la squadra non lascerà nulla di intentato per centrare l’obiettivo dell’immediata promozione e, comunque, è sempre meglio non avere rimpianti. Bisogna poi considerare che il Lecce, oltre a dover riposare, potrà giovarsi dell’ulteriore break con la Nocerina che vincerà a tavolino. Pertanto, avrà una pausa in più rispetto al Frosinone e due pause in più rispetto al Perugia. Dunque, credo che, in ogni caso, si potrà arrivare ai play-off sufficientemente pronti.  

Lecce_Calcio_2

I play-off sono comunque una lotteria e l’anno scorso ci hanno dimostrato come non sempre vinca la squadra meglio attrezzata. Contano molto la condizione fisica, le motivazioni e l’ambiente.

Per non arrivare ai play-off il Lecce dovrebbe vincerle tutte e sperare in un calo di Frosinone e Perugia. La sconfitta interna con la squadra umbra non solo ha compromesso una rimonta straordinaria, ma continua a penalizzare i salentini anche nel computo degli scontri diretti in caso di arrivo a pari punti. Eppure, sono convinto che le restanti partite serviranno alla squadra per dimostrare il proprio valore e per continuare negli esperimenti tattici che, sia per squalifiche, sia per infortuni, mister Lerda sta continuando a provare. Ad esempio, la vittoria pur con otto assenti contro il Pontedera ha dimostrato come il nostro tecnico abbia definitivamente rinunciato al “3-5- 2” (attuato a Perugia e a Viareggio con risultati insoddisfacenti) per puntare sul più classico “4-4-2” oppure, eventualmente, sul “4-4-1-1”. In effetti, questa squadra sembra più sicura quando gioca con quattro difensori ed anche a centrocampo pare abbia appreso meglio il modulo a quattro che quello a cinque. Da questo punto di vista, la sconfitta di Viareggio è stata salutare perché ha confermato che, anche con tanti assenti, il Lecce non può cambiare molto la sua pelle tattica. Riguardo poi alla concreta possibilità di disputare i play off, mi sento abbastanza fiducioso, in quanto, a differenza dello scorso anno, il gruppo è molto compatto, l’ambiente è particolarmente vicino alla squadra e le tensioni di inizio d’anno sono andate scemando. Spero anche che la Società si mostri sempre attenta nella tutela dell’equilibrio all’interno dello spogliatoio e che quanto accaduto nel recente passato serva da lezione. 

Un’ultima domanda più personale. Come riesce a coniugare fede e passione per il calcio?

In realtà fede e calcio non sono in contrapposizione. Non solo lo sport ha un grande valore educativo, ma il calcio in particolare, essendo uno sport di squadra, insegna i valori della comunione, dell’umiltà, dell’aiuto reciproco e, come ogni sport, il valore del rispetto delle regole. Non solo chi lo pratica, ma anche chi lo segue riceve utili insegnamenti. Bisogna però essere testimoni, anche nel seguire il calcio, della necessità di ritornare ad un calcio genuino, dove non conta unicamente vincere, ma soprattutto conta giocare dando tutto se stessi con onestà. Il rinnovamento del calcio può partire proprio dalla periferia, dal calcio di provincia dove ancora forse la passione vale più del denaro.

Umberto Verri

Pages: 1 2

Lascia un commento

XHTML: You can use these html tags: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>

 

Gli articoli più letti