Se un bimbo nasce in Italia da genitori stranieri…
Ma veniamo ai minori: si può dive divenire cittadini italiani a 18 anni se si è nati in Italia e se si è mantenuta la residenza per tutti i 18 anni e se si fa richiesta entro il diciannovesimo anno. Sembra facile a dirsi, ma se passa un giorno si perde tale diritto per non parlare poi degli artifici burocratici: bisogna che i genitori siano stati regolarmente residenti al momento della nascita e questo non è proprio scontato data la difficoltà di essere regolari in un paese dove le Leggi sull’immigrazione cambiano ad ogni cambio di Governo.
Ecco, da addetta ai lavori non posso dire di essere totalmente a favore dello jus soli per nascita poiché questo implica una serie di diritti anche ai parenti dei cittadini italiani fino alla seconda generazione secondo il DDL Sicurezza n. 94 del 2009. Ritengo quindi che lo jus soli sia un obiettivo che possa essere raggiunto anche tappe, che alla base ci sia un atteggiamento culturale e antropologico favorevole.
La neo ministra propone di far divenire cittadini italiani alla nascita i bambini figli di stranieri nati in Italia da genitori che sono regolarmente residenti da almeno cinque anni e che hanno mostrato interesse per la cultura italiana e già questo è un primo passo.
D’altra parte si deve pensare a tutti quei genitori che mandano nel loro paese i bambini nati in Italia, ma che vengono mandati in tenerissima età nel paese d’origine per essere poi cresciuti dai parenti; che senso avrebbe riconoscerli da subito italiani? Snellire le procedure, anticipare l’età, farsi guidare da valori che sono l’accoglienza la condivisione, la solidarietà sono tante le cose che si potrebbero fare per migliorare questa legge oramai vecchia di fronte ad una società che sta cambiando repentinamente.
Rosi Bove D’Agata
Responsabile Sportello Servizi Immigrazione Salento
Pagine a cura di Serena Carbone















