Semplice collezionismo o proficuo investimento?
XILOGRAFIA, TAVOLE D’ARREDAMENTO E CARTOGRAFIA/I CONSIGLI DELL’ESPERTO
È sicuramente una delle branche più diffuse nel settore del collezionismo privato: la grafica antica dimostra di essere in continua espansione nelle sue tre principali branche: incisioni di antichi maestri, tavole d’arredamento e carte geografiche. Sul mercato antiquario si possono tranquillamente acquistare xilografie, bulini o acqueforti realizzate da antichi maestri che fanno la felicità di attenti e scrupolosi collezionisti.
Questa tipologia di raccoglitore, solitamente, conserva con molta cura i fogli acquistati sapendo che si tratta di opere realizzate dalla fine del Quattrocento fino agli inizi del XIX secolo. Le tavole necessitano di luoghi idonei per la custodia e, poiché il loro stato di conservazione risulta determinante per il valore che la stessa opera assumerà nel tempo, a garanzia del piccolo investimento effettuato. Quest’ultimo aspetto, inoltre, viaggia di pari passo con lo studio dell’opera e la presenza di un’eventuale scheda tecnica che ne attesti la veridicità.
Discorso a parte merita la grafica utilizzata per l’arredamento di alcuni ambienti delle nostre case, oppure di studi professionali e in genere di sale aperte alla ristorazione. Tale tipologia di collezionismo volge l’attenzione a tavole realizzate dalla seconda metà del Settecento, con riproduzioni di nature morte o paesaggi. Dopo l’acquisto, è importante far realizzare una buona impaginazione grafica, che la renda gradevole esteticamente, mentre, in genere ci si rivolge frettolosamente al corniciaio per la scelta di una cornice appropriata.
Discorso a parte merita la cartografica antica che taluni liquidano solitamente come fogli di carta da incorniciare e appendere nelle sale d’aspetto di studi professionali; il settore, invece, merita profonda attenzione e studio. Nel 1995, infatti, si tenne nel Castello di Copertino, nell’ambito della IX Edizione della Mostra di Antiquariato, una mostra collaterale di antiche cartine geografiche riguardantila Terra d’Otranto.
Fu un evento che conseguì il consenso degli increduli visitatori; molti, infatti, erano convinti che alcune immagini si potessero visionare solo su alcuni libri di scuola e nelle pubblicazioni specializzate, così com’era in voga in quel momento. L’esposizione lasciò il segno e impose un nuovo modo di fare collezionismo; nei mercatini dell’antiquariato che si tengono nella nostra Regione, del resto, non è raro vedere il fiorire di bancarelle che propongono solo questa tipologia di grafica antica.
Giuseppe Mancarella



















