Sempre in fuga dal Sud al Nord/I Migranti della Salute
TUTTI I DISAGI PROVOCATI DAL MOVIMENTO SANITARIO
Qualsiasi sia il senso della scelta di mobilità, è evidente che buona parte della mobilità ospedaliera da regione a regione, o verso l’estero, rappresenta per molti versi un fenomeno patologico che impatta negativamente sotto una molteplicità di profili: i disagi per i pazienti e per i parenti in termini di costi e di difficoltà di adattamento, i costi pubblici, i problemi organizzativi e di politica sanitaria, legate alle scelte di programmazione, all’aumento delle liste d’attesa, etc.
(Carla Collicelli, Vicedirettore Generale-Fondazione Censis in “rapporto Agenas 2012”)
I RIMBORSI PER I RICOVERI E PER LE ALTRE PRESTAZIONI
La normativa che disciplina la mobilità sanitaria è il Decreto legislativo n. 502/1992. Si stabilisce che le procedure di rimborso, riguardino oltre ai ricoveri, anche la farmaceutica, la medicina di base, la specialistica e la termale. L’argomento dominante resta comunque quello dei ricoveri, ovvero se addebitarli sulla base delle tariffe regionali o se definirli su tariffe uniche valide per tutte le Regioni. La decisione della Conferenza Stato- Regioni del 25 novembre 1993 opta per quest’ultima soluzione che tuttavia ha difficoltà nella sua attuazione. Prevarica la tesi di coloro che vogliono i tariffari regionali e dal 1995 al 2002 si verifica un incremento dei saldi di mobilità di oltre il 60% che crea problemi al fondo sanitario. L’evidente incapacità del sistema di contenere il fenomeno della mobilità sanitaria, unita alla costatazione della crescente disomogeneità dei tariffari regionali sono i motivi determinanti che inducono le Regioni al ritorno dell’originaria tariffa unica. (Tuc – 1 Luglio 2003)
MA PERCHÉ LA GENTE SI SPOSTA?
LA QUALITÀ DELL’OFFERTA FA SEMPRE LA DIFFERENZA
Sono stati evidenziati i principali motivi che inducono gli Italiani alla mobilità sanitaria. 1) Elevato livello di specializzazione dei medici. I pazienti cercano il medico che abbia un’elevata esperienza specialistica. La conoscenza dello specialista può avvenire in molti modi, quali ad esempio il consiglio del medico curante o addirittura del farmacista. Ma uno dei mezzi più dirompenti in tal senso è sicuramente internet, strumento che permette di effettuare un’infinità di collegamenti, quindi di venire a conoscenza delle varie realtà esistenti. Fattore correlato alla specializzazione è il fatto che, una volta acquisita ed affermata, essa vada spesa sul mercato e questa può fruttare solo se si è collocati presso istituti di prestigio. I cosiddetti centri di eccellenza sono solitamente situati nelle grandi città, collegate e raggiungibili da ogni piccolo Comune del Paese. 2) La qualità dell’offerta. Spesso è solo percepita e non reale e uno dei fattori di condizionamento è la fiducia riposta nelle strutture di ricovero. L’affidamento deriva, a sua volta, sia da forme di generico apprezzamento indotte dal passaparola, sia da valutazioni più circostanziate e documentate. 3) Ci sono poi questioni socio-politiche, ad esempio si va accentuando la spinta al confronto tra performance delle diverse sanità regionali.
(Ricerca Onlus 2011 “Indagine e valutazioni sul fenomeno della mobilità sanitaria verso la Regione Lombardia” e Rapporto Agenas 2012)
Pagine a cura di Fatima Grazioli

















