Sentimento Religioso e Psicologia… Il nuovo libro di Rossella Grasso
Lunedì 12 maggio alle 18.30 presso l’Istituto Marcelline di Lecce, sarà presentato il libro “Psicologia dello sviluppo religioso” ed. Milella, curato da Rossella Grasso docente di Psicologia e Psicologia della Religione presso Istituto Superiore di Scienze Religiose di Lecce. Il libro è il secondo numero della collana “Teologia in Dialogo” dell’Istituto e della Facoltà Teologica Pugliese, che intende aprire la Teologia alle altre forme contemporanee dei saperi.
Nella presentazione interverranno mons. Luigi Manca, il prof. Marcello Tempesta, docente di Pedagogia dello stesso Istituto e l’autrice. La Grasso, docente di Psicologia e Psicologia della Religione presso l’Istituto Superiore di Scienze Religiose di Lecce, illustra, in questo suo lavoro, le tappe dello sviluppo religioso dall’infanzia all’età adulta. Seguendo i dettami della Psicologia della Religione, non entra in merito alle verità oggettive del credo religioso, ma descrive le modalità del sentimento religioso nei suoi aspetti emotivi, intellettivi e volitivi. Grazie all’apertura del Concilio Vaticano II nei confronti delle scienze umane, la Psicologia, superando la tradizione freudiana, ha rivalutato il significato della religiosità e dimostrato la sua incidenza su tutta la vita individuale e sociale di una persona.
Molte ricerche, a partire dagli anni ’60, hanno evidenziato l’esistenza di una predisposizione psicologica del bambino alla religiosità. Il bambino, infatti, sotto il profilo cognitivo è in grado di rappresentarsi l’immagine di Dio e, nel corso dello sviluppo, questa predisposizione può divenire una caratteristica psicologica. Il testo illustra, citando accreditati studi psicologici, come il pensiero religioso, attraverso gli atti, può dare all’esperienza individuale un significato e uno specifico orientamento. L’autrice spiega come il sentimento religioso sia un’esigenza, tipicamente umana, di dare un significato trascendente alle proprie istanze psichiche. Esso nasce, infatti, da motivazioni predominanti nell’uomo, quali i suoi desideri, la sua impotenza di fronte ai limiti della natura umana, il bisogno di dare un significato alla propria esistenza, dall’esigenza di un’etica sociale e dalla ragione. Ecco perché il sentimento religioso non viene considerato semplicemente frutto dell’apprendimento, ma un’inclinazione.
Il lavoro della Grasso non trascura di evidenziare le varie forme di religiosità. Dalle pagine di questo lavoro, il sentimento religioso non appare semplicemente frutto dell’apprendimento e dell’intenzione ma è un’inclinazione e matura attraverso l’esigenza di dare un valore alla propria esistenza e risposte alle proprie istanze psicologiche. Inoltre la religiosità, considerata come la sintesi dei valori umani, se diviene matura può costituire l’elemento trainante di ogni condotta di vita.
Christian Tarantino
















