Pubblicato in: Mer, Gen 15th, 2014

Senza sicurezza si muore. Anche a scuola

Imprudenza o fatalità?/La tortuosa inchiesta della magistratura leccese per dare risposta ai tanti perché sulla morte di Andrea De Gabriele. 

scuola-pericolo

Il ricordo di un ragazzo morto a scuola. L’ultimo posto in cui due genitori, fino ad oggi, avrebbero mai pensato di perdere un figlio. 

Morire per recupe­rare un giubbi­no. È l’assurdo incidente toccato in sorte alla giovanissima vita di Andrea, il 17enne di Campi Salentina, precipitato per sempre in un burrone di cemento arma­to, prospiciente la palestra scoperta della succursale del Liceo Scientifico “De Giorgi” di Lecce. La magistratura leccese conduce un’indagine tortuosa che forse svele­rà qualche responsabilità, oppure affiderà alla fatalità la morte imprevista e prematura di un ragazzo che di gioia di vivere ne aveva da vendere. E di progetti da elargirne con tanta generosità. Aveva lasciato un “testamento” su Fb: “se riuscissi a guadagnare tanti soldi, non mi dimen­ticherei certo dei poveri”.

studente

Ora lo piangono in tanti. E il mesto quotidiano pellegri­naggio alla tomba della sua mamma e del suo papà, inca­paci di arrendersi ad umana rassegnazione, non riuscirà a dare risposte razionali ai tanti perché che affollano l’anima. I suoi familiari, i suoi compa­gni di scuola, tutti coloro che avevano avuto il privilegio di conoscerlo e di apprezzar­ne l’entusiasmo di ragazzo proiettato non lo dimentiche­ranno. Per sempre resterà il suo volto solare, il suo sorriso sereno, il suo grande altrui­smo. Il ricordo di un ragazzo morto a scuola. L’ultimo po­sto in cui due genitori, fino ad oggi, avrebbero mai pensato di perdere un figlio.

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