Pubblicato in: Dom, Lug 6th, 2014

Servizi Sospesi/Chiuso il polivalente… I disabili, segno da riconsegnare al quartiere

Meno di tre anni per spegnere un sogno. È questa la sensazione che si prova all’indomani della sospensione del servizio del Centro Polivalente per disabili di via vecchia Carmiano, inaugurato a novembre del 2011 e divenuto in fretta un vero punto di riferimento non solo per i disabili dell’Ambito territoriale di Lecce ma per le famiglie del quartiere, in quanto parte dei lo­cali sono utilizzati anche dalle attività pastorali della Comunità parrocchiale “San Vincenzo de’ Paoli”. Il parroco, don Fernando Doria, rammaricato, lo ritiene proprio necessario: “Non conosco e non voglio entrare nel merito delle motivazioni che hanno costretto il Centro a sospendere le attività. Come parrocchia abbiamo sempre vissuto, fin dall’inizio, questa compresenza in maniera molto posi­tiva e costruttiva, grazie al proficuo rapporto che si era creato anche con la cooperativa che gestiva il servizio per i disabili”.

DON FERNANDO DORIA

“La parrocchia – prose­gue don Fernando – utilizza alcune stanze del Centro come spazio so­ciale e come momento forte di aggre­gazione. Le famiglie lo considerano un luogo della comunità, dove incon­trarsi anche per celebrare momenti di gioia e di festa. Sempre gratuita­mente, è bene ribadirlo. Contiamo di stipulare con l’Amministrazione comunale un contratto di comoda­to d’uso anche per gestire il parco giochi esterno, molto frequentato non solo dai bambini e dalle famiglie del quartiere”. “Spero tanto – conclu­de Doria – che il Centro per disabili possa presto riaprire: credo che le difficoltà siano di ordine economico, ma bisogna superarle. Una raziona­lizzazione della spesa pubblica non può e non deve penalizzare i servizi per i più deboli. Gli amministratori e gli addetti alla questione sapranno trovare la strada, anche se stretta, per ridare al territorio un servizio indispensabile”.

MAI AMMAINARE LA BANDIERA DEI POVERI 

Un’altra amarezza per la gente salentina, già mor­tificata per i tagli di strut­ture e istituzioni dovuti alle riduzioni di spesa. Già avvilita da tanta disoccupazio­ne, sanità impoverita, chiusure di attività commerciali, situazioni di degrado ambientale… Ora la chiusura a Lecce, in via vecchia Carmiano, di un centro di animazione sociale per disabi­li (con tanti altri che hanno fatto domanda d’inserimento e sono in paziente attesa di essere ammes­si) aggiunge ulteriore sofferenza agli utenti, alle loro famiglie, a quanti si attendono che un princi­pio-cardine nei confronti di chi è provato dall’handicap nel corpo e più ancora nello spirito trovi con­creta attuazione nelle scelte di ogni giorno.

CENTRO

È un problema culturale, prima ancora che economico e politico. Se per i cristiani, ha ammonito una settimana fa Francesco, schie­rarsi sotto la bandiera dei “poveri” è questione di coerenza con il Vangelo e dell’autentica scelta di vivere veramente i valori delle Be­atitudini e della Carità, per l’intera società la lotta contro ogni emar­ginazione costituisce il segno che parole come rispetto del cittadino, giustizia, democrazia, non sono parole vuote, prive di rispetto della persona.

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