Servizi Sospesi/Chiuso il polivalente… I disabili, segno da riconsegnare al quartiere
Meno di tre anni per spegnere un sogno. È questa la sensazione che si prova all’indomani della sospensione del servizio del Centro Polivalente per disabili di via vecchia Carmiano, inaugurato a novembre del 2011 e divenuto in fretta un vero punto di riferimento non solo per i disabili dell’Ambito territoriale di Lecce ma per le famiglie del quartiere, in quanto parte dei locali sono utilizzati anche dalle attività pastorali della Comunità parrocchiale “San Vincenzo de’ Paoli”. Il parroco, don Fernando Doria, rammaricato, lo ritiene proprio necessario: “Non conosco e non voglio entrare nel merito delle motivazioni che hanno costretto il Centro a sospendere le attività. Come parrocchia abbiamo sempre vissuto, fin dall’inizio, questa compresenza in maniera molto positiva e costruttiva, grazie al proficuo rapporto che si era creato anche con la cooperativa che gestiva il servizio per i disabili”.
“La parrocchia – prosegue don Fernando – utilizza alcune stanze del Centro come spazio sociale e come momento forte di aggregazione. Le famiglie lo considerano un luogo della comunità, dove incontrarsi anche per celebrare momenti di gioia e di festa. Sempre gratuitamente, è bene ribadirlo. Contiamo di stipulare con l’Amministrazione comunale un contratto di comodato d’uso anche per gestire il parco giochi esterno, molto frequentato non solo dai bambini e dalle famiglie del quartiere”. “Spero tanto – conclude Doria – che il Centro per disabili possa presto riaprire: credo che le difficoltà siano di ordine economico, ma bisogna superarle. Una razionalizzazione della spesa pubblica non può e non deve penalizzare i servizi per i più deboli. Gli amministratori e gli addetti alla questione sapranno trovare la strada, anche se stretta, per ridare al territorio un servizio indispensabile”.
MAI AMMAINARE LA BANDIERA DEI POVERI
Un’altra amarezza per la gente salentina, già mortificata per i tagli di strutture e istituzioni dovuti alle riduzioni di spesa. Già avvilita da tanta disoccupazione, sanità impoverita, chiusure di attività commerciali, situazioni di degrado ambientale… Ora la chiusura a Lecce, in via vecchia Carmiano, di un centro di animazione sociale per disabili (con tanti altri che hanno fatto domanda d’inserimento e sono in paziente attesa di essere ammessi) aggiunge ulteriore sofferenza agli utenti, alle loro famiglie, a quanti si attendono che un principio-cardine nei confronti di chi è provato dall’handicap nel corpo e più ancora nello spirito trovi concreta attuazione nelle scelte di ogni giorno.
È un problema culturale, prima ancora che economico e politico. Se per i cristiani, ha ammonito una settimana fa Francesco, schierarsi sotto la bandiera dei “poveri” è questione di coerenza con il Vangelo e dell’autentica scelta di vivere veramente i valori delle Beatitudini e della Carità, per l’intera società la lotta contro ogni emarginazione costituisce il segno che parole come rispetto del cittadino, giustizia, democrazia, non sono parole vuote, prive di rispetto della persona.

















