Shalom/La Riflessione settimanale dell’Arcivescovo/Chiamati a…non arrenderci!
Non arrenderci a che cosa? Alla violenza, alla violenza di ogni tipo, alla violenza assurda, incredibile e inimmaginabile che si è perpetrata sabato 19 maggio davanti all’Istituto Morvillo-Falcone di Brindi ai danni di un gruppo di studentesse che si accingevano ad entrare, come ogni mattina, nella loro scuola.
Il nostro Paese da anni con alterne vicende e scadenzari conosce il terrorismo e le sue bombe che distruggono e ammazzano. Mai avremmo pensato però che questa assurda furia omicida potesse avvicinarsi alle aule dove ragazze e ragazzi inermi vivono la stagione della speranza e dell’attesa!
Una furia omicida e vigliacca che sembra ricacciare indietro la speranza di un mondo nuovo in cui si fa strada l’incontro, il dialogo, il rispetto e l’accoglienza delle differenze, ha ferito la vicina città di Brindisi. Non possiamo che essere vicini alla famiglia di Melissa provata da un dolore immenso e privata della ricchezza gioiosa e serena dell’unica figlia.
Siamo accanto alle ragazze ferite con la solidarietà della preghiera perché tornino alle loro case e alla loro scuola per ribadire col segno delle loro ferite l’impegno a ricacciare indietro i fantasmi orribili della violenza fratricida.
Ma da uomo di fede oso pensare con una intima convinzione che il sangue di Melissa e le ferite di questa assurda pagina di una storia violenta non sarà vano e inutile. I giovani nel ricordo di una loro amica e della sua morte innocente vivranno con più determinazione il loro impegno per costruire una civiltà dell’amore, del dialogo, del rispetto reciproco e dell’accoglienza.
+Domenico d’Ambrosio
arcivescovo















