Pubblicato in: Sab, Set 15th, 2012

SINDACATI ALL’ATTACCO/EX BAT, OMFESA E LE ALTRE…IL VALZER DELLE IRRESPONSABILITÀ

Crescono giorno per giorno le aziende salentine in crisi. Lavoratori in piazza e per strada assistiti dai propri sindacalisti per rivendicare il diritto al lavoro. 

ADELCHI FILANTO E ROMANO

PURE IL MANIFATTURIERO A FORTE RISCHIO

Nel Salento gli ultimi mesi sono state autorizzate in totale ben 217.414 ore di cassa integrazione ordinaria. Fra giugno e luglio 2012, cioè, il ricorso alla Cig è aumentato del 265,8%. I disoccupa­ti censiti sono 190mila, ma a questi bisogna aggiungere tutti quei giovani che nemmeno si iscrivono ai centri per l’impiego convinti come sono che non ci sia speranza di trovare lavoro.

UIL LECCE

SARÀ UN AUTUNNO TORRIDO A MENO CHE…

Le proteste dei dipendenti della ex Ma­nifattura Tabacchi e della Omfesa, in questi primi giorni di settembre, hanno causato non pochi disagi e polemiche, ma non sono nulla rispetto agli effetti che potrebbe provocare l’esplosione delle tante crisi produttive ed occupazionali in atto nel nostro Salento. Abbiamo una bomba ad orologe­ria sotto la sedia e sarebbe opportuno e urgente che la politica e le istituzioni locali, invece di rilasciare dichiarazioni soltanto quando le ver­tenze arrivano sottola Prefettura, si muovessero e chiedessero al Governo interventi strutturali a sostegno dell’economia salentina, un’im­mediata riduzione delle tasse sul lavoro e un contenimento dei costi della politica. La verità è che non si sta investendo un euro per la ripresa delle attività produttive e bisogna far presto, perché la situazione è drammatica. Dal 2001 ad oggi, in provincia di Lecce, sono scomparsi ben 12mila posti di lavoro nel tessile, abbigliamento e calzaturiero. Altri 1700 evaporeranno a fine anno, quando andranno a esauri­mento gli ammortizzatori sociali per 700 operai della Adelchi e per altri 1000 della Filanto.

In scadenza, poi, c’è la cassa integrazione in deroga per 230 operai della Romano, per altri 2500 dipendenti delle piccole imprese del manifatturiero, per altri mille del settore meccanico. Negli ultimi mesi sono state autorizzate in totale ben 217.414 ore di cassa integrazione ordinaria; 545.223 ore di Cig straordinaria e 11.645 di Cig in deroga. Fra giugno e luglio 2012, cioè, il ricorso alla Cig è aumentato del 265,8%. Al lungo e amaro elenco di ditte in crisi, si aggiunge un altro dato drammatico. I disoccupati censiti sono 190mila, ma a questi bisogna aggiungere tutti quei giovani che nemmeno si iscrivono ai centri per l’impiego convinti come sono che non ci sia speranza di trovare lavoro. Si tratta, per lo più, di uomini e donne fra i 18 e i 35 anni alla ricerca di un primo impiego.

E poi ci sono i lavoratori che hanno già compiuto il cinquantesimo compleanno, troppo giovani per andare in pensione e troppo vecchi per trovare un nuovo lavoro: qui si consumano veri e propri drammi e se, come nel caso della ex Bat, non ci si assumerà la responsabilità di tro­vare una soluzione a questo problema, l’autunno sarà certamente torrido. 

Salvatore Giannetto

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