Sindaci di Confine:In quale Provincia? I perché delle nostre scelte
San Pancrazio Salentino/RIPA: QUALI CONSEGUENZE PER I SERVIZI AL CITTADINO
“A San Pancrazio, per tutto questo periodo, le forze politiche assieme alle associazioni e ai sindacati, sono state impegnate in una campagna di ascolto della cittadinanza”. Con queste parole, il dott. Salvatore Ripa, sindaco di San Pancrazio Salentino, spiega l’iter che porterà alla scelta di passare o meno alla provincia di Lecce. Le riflessioni sono tante e, stando alle ‘voci del popolo’, se la scelta di una provincia fosse dettata solo dal senso di appartenenza ad una tradizione, non cadremmo in errore affermando che il cittadino sanpancraziese si sente salentino.
Ma il primo cittadino invita ad andare più a fondo dei sentimenti. “In questi momenti bisogna riflettere profondamente perché c’è in gioco non c’è solo l’appartenenza, quanto l’esistenza stessa di molti servizi territoriali. – afferma Ripa – innanzitutto, è necessario capire quali ripercussioni avrà la legge di riordino su quelli che sono i servizi alla persona. Che conseguenze avremo in termini di sicurezza, di assistenza? Sono questi i dubbi da sciogliere”.
DA 107 DIVENTERANNO 43
IN PUGLIA NE RESTERANNO TRE E BARI DIVERRÀ CITTÀ METROPOLITANA
Dalle 107 Province attualmente vigenti su territorio italiano, ben 64 saranno quelle soppresse di cui 50 tra quelle appartenenti a Regioni a statuto ordinario e14 aRegioni a statuto speciale. Sulla base dei criteri definiti dal Consiglio dei Ministri, saranno solo 43 le Provincie destinate a sopravvivere.
La Puglia perderebbe così tre Provincie: la neonata Bat scompare, mentre Brindisi e Taranto verrebbero accorpate. Possono considerarsi salve, invece, le province di Lecce, Foggia e in ultimo Bari che diventerà una Città metropolitana.
Serena Carbone
















