Pubblicato in: Gio, Ott 16th, 2014

Sinodo/La Domenica, Festa (necessaria) per la Famiglia

Un colpo di piccone silenzioso è stato dato alla famiglia dal concre­to annullamento della domenica come giorno festivo da sempre momento di riunione della comu­nità domestica, soprattutto italiana. La Messa veniva vissuta come il momento dell’incontro. Festa che faceva ritrovare insieme genitori e figli, parenti ed amici nella casa “dell’ incon­tro” con Dio e con le persone; giorno di pausa dai pensieri spiacevoli, dalle preoccupazioni, dalla stanchezza del lavoro, giorno da “gode­re” con Dio e con gli uomini. La famiglia incontrava le altre famiglie e rinsaldava i suoi vincoli familiari ed amicali. Tutto questo si è in gran parte perso: oggi la domenica è diventata un giorno come gli altri e la famiglia non ha più il suo giorno parti­colare. La domenica nasce sui valori del sabato ebraico ed è diventata “l’ottavo giorno”, il giorno, cioè, oltre la settimana fatta di lavoro ed ansie quotidiane per rappresentare, simbo­licamente, la Terra Promessa, il futuro. La famiglia ritrova così la sacralità del suo vincolo matrimoniale e viene a costituirsi come segno della comunione dei coniugi, forza che permette loro di superare ogni diffi­coltà ed ogni ostacolo. L’ambiente sociale di oggi certo non favori­sce la famiglia, soprattutto quella cristiana, e tutto questo genera angoscia, scoraggiamen­to, paura…

Vescovi

La partecipazione alle celebrazioni serve, invece, a dare alla famiglia fiducia, speran­za, forza, soprattutto attraverso il momento comunitario, rendendo la comunità domestica quel vincolo d’amore reciproco e generoso grazie al quale i coniugi diventano capaci di andare “oltre” le difficoltà quotidiane. La famiglia, pertanto, nasce dalla consacra­zione dell’amore di un uomo e di una donna che si incontrano per diventare una cosa sola, una sola carne. Questo amore è continuamente alimen­tato negli sposi che a Dio si affidano ed a lui affidano i propri figli. La famiglia rappresenta l’amore e si nutre di amore per donare, cioè staccarsi dal proprio egoismo, aiutare gli altri, trovare l’altro. È quest’amore vero che oggi tante volte man­ca e viene insidiato continuamente là dove cerca di germogliare. Nella domenica, quindi, la famiglia può rige­nerare le sue forze, ritrovando e sperimentan­do quella gratuità che è il segno distintivo del cristiano. 

Letizia Fiorentino

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