Sinodo/La Domenica, Festa (necessaria) per la Famiglia
Un colpo di piccone silenzioso è stato dato alla famiglia dal concreto annullamento della domenica come giorno festivo da sempre momento di riunione della comunità domestica, soprattutto italiana. La Messa veniva vissuta come il momento dell’incontro. Festa che faceva ritrovare insieme genitori e figli, parenti ed amici nella casa “dell’ incontro” con Dio e con le persone; giorno di pausa dai pensieri spiacevoli, dalle preoccupazioni, dalla stanchezza del lavoro, giorno da “godere” con Dio e con gli uomini. La famiglia incontrava le altre famiglie e rinsaldava i suoi vincoli familiari ed amicali. Tutto questo si è in gran parte perso: oggi la domenica è diventata un giorno come gli altri e la famiglia non ha più il suo giorno particolare. La domenica nasce sui valori del sabato ebraico ed è diventata “l’ottavo giorno”, il giorno, cioè, oltre la settimana fatta di lavoro ed ansie quotidiane per rappresentare, simbolicamente, la Terra Promessa, il futuro. La famiglia ritrova così la sacralità del suo vincolo matrimoniale e viene a costituirsi come segno della comunione dei coniugi, forza che permette loro di superare ogni difficoltà ed ogni ostacolo. L’ambiente sociale di oggi certo non favorisce la famiglia, soprattutto quella cristiana, e tutto questo genera angoscia, scoraggiamento, paura…
La partecipazione alle celebrazioni serve, invece, a dare alla famiglia fiducia, speranza, forza, soprattutto attraverso il momento comunitario, rendendo la comunità domestica quel vincolo d’amore reciproco e generoso grazie al quale i coniugi diventano capaci di andare “oltre” le difficoltà quotidiane. La famiglia, pertanto, nasce dalla consacrazione dell’amore di un uomo e di una donna che si incontrano per diventare una cosa sola, una sola carne. Questo amore è continuamente alimentato negli sposi che a Dio si affidano ed a lui affidano i propri figli. La famiglia rappresenta l’amore e si nutre di amore per donare, cioè staccarsi dal proprio egoismo, aiutare gli altri, trovare l’altro. È quest’amore vero che oggi tante volte manca e viene insidiato continuamente là dove cerca di germogliare. Nella domenica, quindi, la famiglia può rigenerare le sue forze, ritrovando e sperimentando quella gratuità che è il segno distintivo del cristiano.
Letizia Fiorentino
















