Smart City/Esperimento Lecce
Il Progetto/L’Assessore Delli Noci: “Non è uno slogan politico ma un’idea di città che produrrà benefici per il territorio e i cittadini”.
Guardare ad una città innovativa, intesa come una città che offre opportunità e realizza servizi per il miglioramento della qualità della vita dei cittadini. È questo l’obiettivo che muove il progetto smart city del Comune di Lecce, che prevede per il 2014 l’attivazione di numerosi servizi innovativi per la città. Il 2014 sarà infatti l’anno della formazione per giovani amministratori, quello della rivoluzione elettrica dal punto di vista dei trasporti, delle ricostruzioni virtuali del patrimonio artistico-culturale della città, della nascita del distretto di aziende creative, di applicazioni digitali per migliorare servizi già esistenti, e tanto altro.
“Ciò che più mi preme ribadire – chiarisce l’assessore all’Innovazione Tecnologica del Comune di Lecce Alessandro Delli Noci – è che il piano smart city non è uno slogan politico, ma è un progetto reale, che prevede l’attuazione di progetti concreti che produrranno benefici effettivi e tangibili sul territorio e su tutti i cittadini”. Non è un caso che Lecce sia stata scelta come città per la sperimentazione nazionale per la costruzione del piano smart city e l’attuazione di una serie di sperimentazioni. Il 27 e 28 gennaio prossimo, l’ex Ministro Francesco Profumo, ora Direttore dell’Osservatorio Smart City, sarà a Lecce per promuovere il progetto. “Contestualmente – afferma l’Assessore Alessandro Delli Noci – presenteremo venti progetti realizzati dagli enti di ricerca del territorio.
La città diventerà un laboratorio a cielo aperto e i giovani che parteciperanno a questo processo di rinnovamento con le loro idee avranno la possibilità di usufruire di borse di studio atte a favorire lo sviluppo delle medesime proposte nel nostro territorio. La partecipazione dei giovani e dei cittadini rappresenta un tassello imprescindibile per l’intero percorso smart. Non esiste città smart senza cittadini smart”. È di appena una settimana fa, poi, la richiesta di gemellaggio con la città di Bergamo, altra pionera nel settore smart city.
Una partnership nata per caso, quando l’Assessore Delli Noci e i rappresentanti del comune di Bergamo, partecipando entrambi ad incontri e tavoli di lavoro smart, hanno dato inizio, ad uno cambio di informazioni informale, poi concretizzatosi, attraverso il Consorzio Sapienza Innovazione, in un gemellaggio strutturato, che “ci consentirà – ribadisce l’Assessore all’Innovazione Tecnologica – di lavorare in sinergia e partecipare insieme a finanziamenti europei. Direi che, attraverso questa proposta di partenariato, abbiamo superato antiche e recenti polemiche, relative alla short list di Capitale Europea della Cultura, in virtù di una ‘partnership delle tecnologie’ che porterà benefici ad entrambi”.
















