Pubblicato in: Ven, Dic 6th, 2013

Speciale Seminario/Tre Sacerdoti e un Diacono, doni speciali per la Diocesi

IL RETTORE/UN SEMINARIO APERTO PER UNA CHIESA PIÙ RICCA

MANIFESTO SEMINARIO

Sempre di più l’esperienza del Seminario nei tempi attuali si dipana su due versanti. Da una parte il Seminario maggiore: qui i giovani, dopo un attento discernimento vocazionale, dopo aver dato massima attenzione alla formazione umana, si preparano per diventare sacerdoti secondo il cuore del Signore. Attual­mente questo percorso è vissuto nel Pontificio Seminario Regionale di Molfetta e nel Seminario Laterano a Roma. Dopo un biennio filosofico, detto di discernimento e di attenzione alla formazione umana, si passa al triennio Teologico, segnato dalle tappe dell’ammissione agli ordini sacri e dai ministeri di lettorato e accolitato.

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Il sesto anno, l’ultimo della forma­zione immediata, è vissuto dai giovani seminaristi per alcuni periodi nel Seminario, per altri in Diocesi dove sono già affidati ad una Comunità nel­la quale possano sperimentare la gioia di vivere il servizio in preparazione all’ordinazione diaconale. A questi sei anni, da poco meno di un decennio, nella nostra regione Puglia, è stato premesso un anno detto “Propedeutico” al Seminario. Questa esperienza, che va sempre più consolidandosi come necessaria, è fondamentale per i tempi attuali ed è vissuta da giovani che da almeno un paio di anni hanno iniziato un percorso vocazionale col proprio parroco o padre spirituale e coi sacerdoti del Seminario minore in Diocesi.

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Dall’altra parte abbiamo il Seminario minore: questa esperienza sempre di più in Italia e in Europa va trasformandosi costantemente. Da una Co­munità residenziale per ragazzi adolescenti sempre di più va ad assumere una forma dinamica, tanto che i vescovi oramai parlano, riferendosi al minore, di “Seminario aperto”.

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In realtà, il Seminario minore non è in crisi (certamente se dovessimo riferirci solo al numero dei ragazzi che vivono l’esperienza tradizionale del Seminario dovremmo parlare di questo), ma è una realtà in continuo divenire che soprattutto in questa stagione della vita della Chiesa in Italia e in Europa sta assumendo forme e modalità nuove. Per questo motivo, il Seminario minore, continua a restare, e sempre di più lo deve rimanere, il punto di riferimento per la “Pastorale Vocazionale diocesana”. E quali sono le attività e le proposte del Seminario minore, strettamente collegato e connesso al Centro Diocesano Vocazioni?

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Ogni Parrocchia ha un referente per la Pastorale Vocazionale. Questi ga­rantisce il collegamento con il Centro Diocesano Vocazioni e il Seminario, ed anima l’aspetto vocazionale nella Comunità. Per i giovani in ricerca vocazionale, oltre all’accompagnamento perso­nale, sono pensati dei momenti di riflessione e preghiera con i sacerdoti del Seminario. Il Gruppo Samuel è rivolto ai ragazzi delle superiori. Ogni quindici giorni, il martedì, trascorrono mezza giornata in Seminario. Anche per loro è pensato un percorso di discernimento accompagnati dai sacerdoti del Seminario.

seminario

È appena iniziato un percorso in 4 tappe per i giovanissimi (16-19 anni) delle nostre Comunità. Gli incontri si svolgono nelle 4 vicarie. La Comunità Emmaus è rivolta ai ragazzi delle medie. Ogni giovedì i ragazzi trascorrono la giornata in Seminario con una proposta specifica per loro. (Si possono seguire i vari momenti del gruppo su Facebook cercan­do: “Comunità Emmaus”). Ovviamente continua l’esperienza del Seminario “ad intra”: i ragazzi, così detti residenziali. La Diocesi segue, accompagna e forma i Ministranti, da sempre culla per le vocazioni al sacerdozio. La preghiera al Signore della messe che mandi operai per la sua messe, oltre a ciascuno, è affidata al Monastero Invisibile che dedica un’ora di adorazione al mese per le vocazioni. L’adorazione eucaristica del primo giovedì del mese che ogni parrocchia vive è per chiedere al Signore il dono delle vocazioni.

 Stefano Spedicato

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