Speciale Seminario/Tre Sacerdoti e un Diacono, doni speciali per la Diocesi
IL RETTORE/UN SEMINARIO APERTO PER UNA CHIESA PIÙ RICCA
Sempre di più l’esperienza del Seminario nei tempi attuali si dipana su due versanti. Da una parte il Seminario maggiore: qui i giovani, dopo un attento discernimento vocazionale, dopo aver dato massima attenzione alla formazione umana, si preparano per diventare sacerdoti secondo il cuore del Signore. Attualmente questo percorso è vissuto nel Pontificio Seminario Regionale di Molfetta e nel Seminario Laterano a Roma. Dopo un biennio filosofico, detto di discernimento e di attenzione alla formazione umana, si passa al triennio Teologico, segnato dalle tappe dell’ammissione agli ordini sacri e dai ministeri di lettorato e accolitato.
Il sesto anno, l’ultimo della formazione immediata, è vissuto dai giovani seminaristi per alcuni periodi nel Seminario, per altri in Diocesi dove sono già affidati ad una Comunità nella quale possano sperimentare la gioia di vivere il servizio in preparazione all’ordinazione diaconale. A questi sei anni, da poco meno di un decennio, nella nostra regione Puglia, è stato premesso un anno detto “Propedeutico” al Seminario. Questa esperienza, che va sempre più consolidandosi come necessaria, è fondamentale per i tempi attuali ed è vissuta da giovani che da almeno un paio di anni hanno iniziato un percorso vocazionale col proprio parroco o padre spirituale e coi sacerdoti del Seminario minore in Diocesi.
Dall’altra parte abbiamo il Seminario minore: questa esperienza sempre di più in Italia e in Europa va trasformandosi costantemente. Da una Comunità residenziale per ragazzi adolescenti sempre di più va ad assumere una forma dinamica, tanto che i vescovi oramai parlano, riferendosi al minore, di “Seminario aperto”.
In realtà, il Seminario minore non è in crisi (certamente se dovessimo riferirci solo al numero dei ragazzi che vivono l’esperienza tradizionale del Seminario dovremmo parlare di questo), ma è una realtà in continuo divenire che soprattutto in questa stagione della vita della Chiesa in Italia e in Europa sta assumendo forme e modalità nuove. Per questo motivo, il Seminario minore, continua a restare, e sempre di più lo deve rimanere, il punto di riferimento per la “Pastorale Vocazionale diocesana”. E quali sono le attività e le proposte del Seminario minore, strettamente collegato e connesso al Centro Diocesano Vocazioni?
Ogni Parrocchia ha un referente per la Pastorale Vocazionale. Questi garantisce il collegamento con il Centro Diocesano Vocazioni e il Seminario, ed anima l’aspetto vocazionale nella Comunità. Per i giovani in ricerca vocazionale, oltre all’accompagnamento personale, sono pensati dei momenti di riflessione e preghiera con i sacerdoti del Seminario. Il Gruppo Samuel è rivolto ai ragazzi delle superiori. Ogni quindici giorni, il martedì, trascorrono mezza giornata in Seminario. Anche per loro è pensato un percorso di discernimento accompagnati dai sacerdoti del Seminario.
È appena iniziato un percorso in 4 tappe per i giovanissimi (16-19 anni) delle nostre Comunità. Gli incontri si svolgono nelle 4 vicarie. La Comunità Emmaus è rivolta ai ragazzi delle medie. Ogni giovedì i ragazzi trascorrono la giornata in Seminario con una proposta specifica per loro. (Si possono seguire i vari momenti del gruppo su Facebook cercando: “Comunità Emmaus”). Ovviamente continua l’esperienza del Seminario “ad intra”: i ragazzi, così detti residenziali. La Diocesi segue, accompagna e forma i Ministranti, da sempre culla per le vocazioni al sacerdozio. La preghiera al Signore della messe che mandi operai per la sua messe, oltre a ciascuno, è affidata al Monastero Invisibile che dedica un’ora di adorazione al mese per le vocazioni. L’adorazione eucaristica del primo giovedì del mese che ogni parrocchia vive è per chiedere al Signore il dono delle vocazioni.
Stefano Spedicato






















