Speciale Sinodo/Voglia di Famiglia
Al centro dell’attenzione/La Chiesa ma anche la Politica Cheap Pandora Jewelry Canada pone sempre più con insistenza i problemi della coppia sposata.
IL DIBATTITO DEL SINODO/L’EUCARISTIA AI DIVORZIATI RISPOSATI: PARTIRE SEMPRE DALLE PERSONE
Il dibattito si fa sempre più partecipato e appassionato. Al centro l’accesso all’Eucaristia per i divorziati risposati. I lavori dell’Assemblea sinodale stanno per concludersi a Roma, dove è esplosa in tutta la sua complessità Pandora Bracelets Canada Sale e delicatezza la questione della Comunione ai divorziati risposati; e chi voleva ridurre, semplificare, appiattire – magari strumentalmente – la rappresentazione mediatica del Sinodo descrivendola come “polarizzata” su due fronti contrapposti tra di loro, non ha avuto la meglio.
Al Sinodo “non si fa la conta”, ha puntualizzato il Portavoce Vaticano, Padre Federico Lombardi, ma è certo che nella Sesta e Settima Congregazione generale, dedicate alle “situazioni pastorali difficili”, il dibattito tra i padri si è scaldato fino a farsi sempre più partecipativo e appassionato. Sul fronte delle unioni omosessuali, nessuna “benedizione” da parte della Chiesa, pur all’insegna del rispetto delle singole scelte.
DOTTRINA E SITUAZIONI REALI
“Nel Sinodo non si fa la conta. C’è un ascolto interessato da parte di tutti, molto rispettoso: non mi sembra possibile dire che c’è un orientamento nettamente prevalente”. Con queste parole, durante il briefing del 9 ottobre, padre Federico Lombardi, direttore della sala stampa della Santa Sede, ha risposto alle domande dei giornalisti relative al “clima” nel Sinodo.
Facendo il punto sugli interventi in Aula, il portavoce vaticano ha riferito che “c’è una linea che parla con molta decisione dell’annuncio del Vangelo del matrimonio, che esige di affermare che se c’è un legame matrimoniale esistente, non è possibile l’ammissione ai sacramenti dei divorziati risposati, in coerenza con la dottrina e per fedeltà alla Parola del Signore, e una linea che, non negando l’indissolubilità del matrimonio nella proposta del Signore Gesù, vuole vedere – nella chiave della misericordia, che naturalmente è importantissima per tutti – le situazioni vissute e fare un discernimento su come affrontarle nelle diverse situazioni specifiche”.
NULLITÀ: TRE INDICAZIONI
“Velocizzare” la nullità, che però non è un “divorzio cattolico”. Al Sinodo sono emerse “tre indicazioni” per “velocizzare” la dichiarazione di nullità matrimoniale: “Eliminare la doppia sentenza conforme”, finora necessaria secondo il diritto canonico, “non esigere un giudizio di un Collegio giudicante” – attualmente sono tre i giudici che agiscono collegialmente – ma “un tribunale con un solo giudice”, e prevedere “una procedura amministrativa”.
Nel riferirlo ai giornalisti, il Cardinale Francesco Coccopalmerio, Presidente del Pontificio Consiglio per i Testi Legislativi, ha spiegato con un esempio cosa s’intenda per “procedura amministrativa”. “Se abbiamo un matrimonio che certamente è nullo, perché da entrambi i coniugi è stata esclusa l’indissolubilità del matrimonio, e non abbiamo alcuna prova, né testimoniale né documentale, se non l’attestazione dei contraenti, se questi ultimi sono credibili, il vescovo della diocesi può dichiarare che questo matrimonio è nullo”.
L’ERMENEUTICA DEL PAPA
“Sulla questione dei divorziati risposati bisogna adottare l’ermeneutica del Papa”. Lo ha detto Coccopalmerio, secondo il quale “bisogna salvare assolutamente la dottrina, ma partire dalle singole persone e dalle loro concrete situazioni, necessità, urgenze, sofferenze. Bisogna dare una risposta a persone concrete che si trovano in condizioni di gravità e urgenza e chiedono una risposta che venga loro incontro”.
ATTENZIONE PASTORALE
“La Chiesa non è una dogana, ma una casa paterna e quindi deve offrire un accompagnamento paziente a tutte le persone, anche a coloro che si trovano in situazioni pastorali difficili”. Con questa affermazione, mutuata dal magistero di Papa Francesco, la sala stampa della Santa Sede – in una sintesi diffusa ai media – definisce il dibattito svoltosi l’8 ottobre tra i padri sinodali, durante il quale “è stato ribadito fortemente che occorre un atteggiamento di rispetto per i divorziati risposati, perché spesso vivono anche situazioni di disagio o ingiustizia sociale, soffrono in silenzio e cercano in molti casi, attraverso un percorso graduale, di arrivare a partecipare più pienamente alla vita ecclesiale.
La pastorale dovrà essere, quindi, non repressiva, ma colma di misericordia”. Durante l’ora di dibattito libero, si è detto che “è importante evitare attentamente di dare un giudizio morale, di parlare di ‘stato permanente di peccato’, cercando, invece, di far comprendere che la non ammissione al sacramento dell’Eucaristia non elimina del tutto la possibilità della grazia in Cristo ed è dovuta piuttosto alla situazione oggettiva della permanenza di un precedente legame sacramentale indissolubile”.
COPPIE GAY
“Bisogna essere onesti e dire: per noi, non solo per la Chiesa cattolica ma per la cultura umana in genere, il matrimonio è quello fatto da un uomo e una donna, con elementi ulteriori molto precisi”. Così il Cardinale Coccopalmerio ha risposto a una domanda su una eventuale “benedizione” delle coppie omosessuali da parte della Chiesa. “Non giudichiamo queste persone, che riteniamo in buona fede – ha precisato il Cardinale – però non possiamo dire che sono come un matrimonio, questo mai”.




















