Stagione Lirica 2014/Don Carlo apre al Politeama
Il capolavoro verdiano inaugura la 45^ edizione. A seguire Tosca e Orfeo ed Euridice.
Il capolavoro del Verdi della maturità, una delle opere pucciniane più amate al mondo ed infine una novità praticamente assoluta per le nostre scene. Un cocktail intrigante per la 45ma stagione lirica della Provincia di Lecce, con la direzione artistica di Sergio Rendine, che si aprirà il prossimo 28 febbraio con il Don Carlo di Verdi in replica il 2 marzo, seguito dalla Tosca di Puccini in programma il 14, 15 e 16 marzo. In chiusura, 28, 29 e 30 marzo Orfeo ed Euridice di Gluck nel trecentesimo anniversario dalla nascita del grande compositore tedesco. Anche quest’anno la stagione lirica manterrà intatti tre titoli, facendo tirare un sospiro di sollievo a tutti gli appassionati; ma con lo svuotamento delle Province, la preoccupazione sul futuro della lirica e dell’orchestra “Tito Schipa” resta fortissimo. Rimane ferma la collaborazione con il Teatro “Verdi” di Brindisi, dove saranno rappresentate una recita del “Don Carlo” l’8 marzo, ed una della “Tosca” il 18 marzo. La stagione si aprirà dunque al Politeama Greco con il “Don Carlo” di Verdi, che a Lecce non si rappresenta dal 1986. Se “La Traviata” è il titolo verdiano più popolare e molto frequente, se “Il Trovatore” è il più rappresentativo del musicista di Busseto, “Don Carlo” è certamente il più complesso e monumentale. Tratto da una omonima tragedia di Friedrich Schiller, impegnò Verdi per più di una anno, e fu rappresentata per la prima volta a Parigi nel 1867.
Carlo Colombara interpreta FilippoII
A Lecce andrà in scena nella versione italiana in quattro atti rispettiva composta nel 1884. Tra gli interpreti Carlo Colombara e Cellie Costea. Sul podio dell’orchestra “Tito Schipa” salirà Filippo Maria Bressan, il Coro lirico di Lecce sarà diretto da Emanuela Di Pietro. La regia è firmata da Golat Ludek. Dei tanti capolavori di Puccini sicuramente “Tosca” è uno dei più amati, ed è stato spesso ospitato a Lecce innumerevoli volte, l’ultima nel 2008. Ma storica rimane l’edizione che al Politeama vide nel 1945 il tris d’assi rappresentato da Beniamino Gigli, Maria Caniglia e Gino Bechi. In questa nuova edizione spiccano i nomi di Aquiles Machado e DimitraTheodossiou nei ruoli di Cavaradossi e Tosca. La regia è affidata a Enrico Castiglione. Sul podio ritorna Marcello Panni, che dell’orchestra “Schipa” è stato per quattro anni direttore artistico e principale.
Tosca, regia di Castiglione
Novità quasi assoluta per le scene leccesi è invece “Orfeo ed Euridice”, che contiene una delle arie più famose di tutta la storia del melodramma, “Che farò senza Euridice”, interpretata peraltro magistralmente anche da Tito Schipa. Andata in scena il 5 ottobre 1762 a Vienna è il capolavoro che aprì la stagione della cosiddetta riforma gluckiana, con la quale il compositore tedesco ed il librettista livornese Ranieri dè Calzabigli si proponevano di semplificare al massimo l’azione drammatica, superando sia le astruse trame dell’opera seria italiana, sia i suoi eccessi vocali, e ripristinando quindi un rapporto più equilibrato tra parola e musica. L’unica edizione leccese risale all’agosto 1975 quando fu rappresentata all’Anfiteatro Romano.
Tosca, regia di Castiglione
I due innamorati saranno rispettiva mente Antonella Colajanni e Leyla Martinucci. Dirigerà la versione attuale Francesco Ledda con la regia di Antonio De Lucia. Nell’opera una parte rilevante è riservata alla danza, affidata come di consueto al Balletto del Sud con le coreografie di Fredy Franzutti e con il cameo di Carla Fracci, l’icona della danza italiana nel mondo. Anche quest’anno non mancheranno le conferenze introduttive alle opere coordinate dall’associazione Nireo in collaborazione con gli Amici della Lirica “Tito Schipa”. Si terranno tutte all’Open Space di Piazza Sant’Oronzo con inizio alle 18.30. Si inizia lunedì 24 febbraio con “Don Carlo, un “dramma in musica” per l’Esposizione Universale” a cura del critico musicale Dino Foresio. Lunedì 10 marzo “Storie di Tosca a Lecce e nel mondo… proiezioni, divagazioni, ascolti” a cura del critico musicale Eraldo Martucci; mercoledì 26 marzo “Orfeo ed Euridice”. Analisi dell’opera, a cura del prof. Paolo Fabbri.
Maria Agostinacchio



















