Stagione Lirica… Cartellone vuoto
Il destino della Fondazione Ico “Tito Schipa”/A colloquio con Grazia Manni.
Dott. ssa Manni, partiamo da un dato inconfutabile. Il livello dell’orchestra Schipa è cresciuto molto qualitativamente in questi ultimi anni, così come la qualità della programmazione, e ne abbiamo un esempio in corso con la stagione autunnale…
Certamente. La direzione arti stica di Ivan Fedele ha continuato e accresciuto gli stimoli sia per l’Orchestra, con programmi, direttori e solisti di primo piano, sia per il pubblico salentino, sempre più numeroso e competente. La Stagione in corso, infatti, sta confermando, sia in termini qualitativi che quantitativi, gli sforzi artistici, finanziari e organizzativi.
Che cosa accadrà ora a seguito dello svuotamento delle Province? È veramente a rischio il futuro dell’Orchestra?
Ci vorrebbe una palla di cristallo! Purtroppo questa Riforma Del Rio ha svuotato le province in ordine alle competenze ma soprattutto in ordine alle risorse economiche. Non si comprende quale sia il disegno politico del Governo Renzi che – di fatto – sta tagliando tutti i fondi per le attività culturali. Abbiamo, a mio modesto avviso, due strade concrete e percorribili per far sì che l’Orchestra prosegua la sua preziosa attività sul territorio e – last butnotleast – non si mettano per strada 60 famiglie di lavoratori (oltre all’indotto…): o si decide, a livello nazionale, di passare le competenze a Regione o Comune capoluogo, con le necessarie risorse economiche o la Regione Puglia decida di finanziare in proprio l’Orchestra. È vero che esistono due altre Istituzioni Concertistiche Orchestrali in Puglia ma una è di fatto salva perché i lavoratori sono dipendenti della Provincia di Bari ed insistono nell’area della sua Città Me tropolitana e l’altra lavora molto anche in Basilicata e ha costi di gestione indubbiamente più bassi, non applicando il Contratto Collettivo di riferimento. Non credo, personalmente, per l’esperienza di questi anni (Grazia Manni è Direttore Amministrativo della Fondazione Ico “Tito Schipa” dal giugno 2008 n.d.r.) ad interventi risolutivi di privati ed aziende.
E cosa accadrà alla Stagione lirica, di cui l’Orchestra è una componente essenziale?
Chi può dirlo? La questione è la medesima… Dove sono le risorse che lo Stato trasferiva alla Provincia di Lecce perché potesse garantire un cartellone di indubbia qualità e successo?
Gli appuntamenti della stagione sono anche un importante veicolo culturale soprattutto per le scuole che in questi anni hanno aderito con entusiasmo alle prove della mattina. Un patrimonio di sensibilizzazione da salvaguardare…
Infatti! Abbiamo lavorato in punta di piedi e con grandi sforzi, tutti, in primo luogo la Provincia, per sensibilizzare gli studenti ed i giovani, per avvicinare il pubblico dei più piccoli alla musica classica, grazie anche alla collaborazione con la cattedra di Didattica della Musica del Conservatorio… Avremmo voluto preparare il pubblico del futuro… ed è triste affermarlo con questo futuro così incerto.
A chi passeranno le competenze ora in capo alla Provincia?
Bisognerebbe chiedere all’Oracolo di Delfi oppure entrare nei sogni di Matteo Renzi per comprendere quale sia il suo disegno sulla cultura in questo Paese…
Un augurio…
Che il Governo Renzi si accorga del gravissimo danno culturale ed occupazionale che sta creando con questa Riforma e che la Regione Puglia possa non permettere la dispersione di questo grande patrimonio umano e culturale che a fatica si è costruito con l’impegno di tutti i Presidenti che si sono succeduti, in particolare di Antonio Gabellone.
Maria Agostinacchio

















