Pubblicato in: Gio, Nov 27th, 2014

Stagione Lirica… Cartellone vuoto

Il destino della Fondazione Ico “Tito Schipa”/A colloquio con Grazia Manni. 

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Dott. ssa Manni, partiamo da un dato incon­futabile. Il livello dell’orchestra Schi­pa è cresciuto mol­to qualitativamen­te in questi ultimi anni, così come la qualità della programmazione, e ne abbiamo un esempio in corso con la stagione autunnale…

Certamente. La direzione arti­ stica di Ivan Fedele ha continuato e accresciuto gli stimoli sia per l’Or­chestra, con programmi, direttori e solisti di primo piano, sia per il pub­blico salentino, sempre più numeroso e competente. La Stagione in corso, infatti, sta confermando, sia in termini qualitativi che quantitativi, gli sforzi artistici, finanziari e organizzativi.

Che cosa accadrà ora a seguito dello svuotamento delle Provin­ce? È veramente a rischio il futuro dell’Orchestra?

Ci vorrebbe una palla di cristallo! Purtroppo questa Riforma Del Rio ha svuotato le province in ordine alle competenze ma soprattutto in ordine alle risorse economiche. Non si com­prende quale sia il disegno politico del Governo Renzi che – di fatto – sta tagliando tutti i fondi per le attività culturali. Abbiamo, a mio modesto av­viso, due strade concrete e percorribi­li per far sì che l’Orchestra prosegua la sua preziosa attività sul territorio e – last butnotleast – non si mettano per strada 60 famiglie di lavoratori (oltre all’indotto…): o si decide, a livello nazionale, di passare le competenze a Regione o Comune capoluogo, con le necessarie risorse economiche o la Regione Puglia decida di finanzia­re in proprio l’Orchestra. È vero che esistono due altre Istituzioni Concerti­stiche Orchestrali in Puglia ma una è di fatto salva perché i lavoratori sono dipendenti della Provincia di Bari ed insistono nell’area della sua Città Me tropolitana e l’altra lavora molto an­che in Basilicata e ha costi di gestione indubbiamente più bassi, non appli­cando il Contratto Collettivo di rife­rimento. Non credo, personalmente, per l’esperienza di questi anni (Gra­zia Manni è Direttore Amministrativo della Fondazione Ico “Tito Schipa” dal giugno 2008 n.d.r.) ad interventi risolutivi di privati ed aziende.

E cosa accadrà alla Stagione liri­ca, di cui l’Orchestra è una com­ponente essenziale?

Chi può dirlo? La questione è la medesima… Dove sono le risorse che lo Stato trasferiva alla Provincia di Lecce perché potesse garantire un cartellone di indubbia qualità e suc­cesso?

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Gli appuntamenti della stagione sono anche un importante veicolo culturale soprattutto per le scuole che in questi anni hanno aderito con entusiasmo alle prove della mattina. Un patrimonio di sensi­bilizzazione da salvaguardare…

Infatti! Abbiamo lavorato in pun­ta di piedi e con grandi sforzi, tutti, in primo luogo la Provincia, per sensi­bilizzare gli studenti ed i giovani, per avvicinare il pubblico dei più piccoli alla musica classica, grazie anche alla collaborazione con la cattedra di Didattica della Musica del Conser­vatorio… Avremmo voluto preparare il pubblico del futuro… ed è triste affermarlo con questo futuro così in­certo.

A chi passeranno le competenze ora in capo alla Provincia?

Bisognerebbe chiedere all’Oraco­lo di Delfi oppure entrare nei sogni di Matteo Renzi per comprendere quale sia il suo disegno sulla cultura in que­sto Paese…

Un augurio…

Che il Governo Renzi si accorga del gravissimo danno culturale ed oc­cupazionale che sta creando con que­sta Riforma e che la Regione Puglia possa non permettere la dispersione di questo grande patrimonio umano e culturale che a fatica si è costruito con l’impegno di tutti i Presidenti che si sono succeduti, in particolare di Antonio Gabellone.

Maria Agostinacchio

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