Stalking, una piaga da scoprire e combattere
Il caso/Negli ultimi tempi occupa “il posto d’onore” nella classifica dei fenomeni culturali e criminali.
Ultimamente il mondo mediatico sembra aver deciso di bombardare lo spettatore con fatti di cronaca sconcertanti, aprendo la coscienza a fenomeni criminogeni e sociali fino ad ora taciuti o sottovalutati.
Tra le tante problematiche di cui la società odierna è protagonista, lo Stalking sembra aver occupato il “posto d’onore” nella classifica dei fenomeni criminali più in voga, sia per le svariate forme attraverso cui si insidia e manifesta, sia per la scarsa considerazione che le istituzioni hanno di esso. Stalking dall’inglese “fare la posta” è il fenomeno criminale entro il quale si identificano gli atti persecutori rivolti all’individuo che viene sottratto della libertà di autodeterminarsi.
Pedinamenti, lettere minatorie, insistenti chiamate, mail ed sms, insulti tramite social network, appostamenti frequenti, sono le modalità che il persecutore utilizza per stringere la preda tra le sue grinfie, confiscandole il dono unico della libertà, così da causarle forti stati d’ansia e paura.
Un fenomeno dalle gravi conseguenze psico-sociali che induce la vittima ad accusare innumerevoli fobie, depressione e forme di disturbo post-traumatico, in seguito a tali esperienze.
L’oggetto finale dello stalker è dunque, introdursi nell’animo della vittima, logorandola dall’interno, privandola della libertà di autodeterminare la costruzione di una vita privata, libera da agenti esterni e nello svolgimento delle proprie relazioni. Una violenza psicologica di una gravità inaudita potrebbe rendere, nei soggetti più vulnerabili, invalidanti gran parte delle attività quotidiane più comuni e automatiche.
Nel timore di peggiorare la propria posizione infatti, l’assillato eviterà di uscire di casa, rinunciando a rapporti amicali e lavorativi. È fondamentale quindi, riconoscere il problema e rivolgersi al più presto alle autorità competenti, contattando i centri antiviolenza più vicini, oramai stanziati in ogni capoluogo di provincia, i quali accompagneranno e sosterranno la vittima nell’uscita dal tunnel più buio della propria esistenza.
Il consiglio è di evitare posizioni di chiusura col mondo esterno, l’isolamento è pericoloso, la presenza costante di amici e parenti aiuterà ad esternare emozioni represse e affrontare il problema con maggiore successo. La modifica del proprio numero di cellulare risulta essere un forte fattore motivazionale per lo stalker, il quale percependo tensione e debolezza. Sarà più determinato nelle sue azioni. Il possesso di due cellulari è un ottima tattica attraverso cui raccogliere quante più prove utili ai fini della denuncia da dimostrare in sede dibattimentale.
Casi isolati di atti invadenti infatti non realizzano reato di stalking, è necessaria una forte ripetizione di atteggiamenti recidivi nel tempo. Un buon avvocato penalista, saprà certamente, sin dalle prime fasi di tali espressioni invasive, quale strategia adottare, per un pronto ritorno alla normalità, accertandone la gravità dell’accusa.
















