Stanislao Sidoti da Lecce…
Paesaggi del Novecento, tra bozzetti e appunti di viaggio.
Sidoti S., Casa Rurale, pastello, cm. 24 x 32, Lecce-Fulgenzio
Stanislao Sidoti nacque a Lecce il 05.05.1837 da Giovanni e da Giuseppa Iaccarini. Secondo Enrico Giannelli ed Emidio Scarfoglio Ferrara, però, il Sidoti nacque il 5 maggio 1939. Dal 1862 al 1866 studiò all’Istituto di Belle Arti di Napoli sotto la guida di Giuseppe Mancinelli (1813-1875) e Domenico Morelli (1826-1901); qui riportò premi alla Scuola di Paesaggio: in quell’indirizzo diede anche il proprio contributo teorico con un saggio del 1864. A Napoli conobbe Giuseppe De Nittis (1846-1884). Subito dopo gli studi si ritirò in Lecce dove attese ad altre occupazioni e continuò a studiare e dipingere all’aria aperta. Il Sidoti si dedicò all’insegnamento nelle scuole elementari di Lecce e tale fu il suo impegno nell’insegnamento che il celebre puparo Pippi Rossi (1862-1942), del quale si conservano alcuni suoi lavori nel Circolo Cittadino di Lecce, gli dedicò la caricatura “Il Professor Stanislao Sidoti”; egli fu, tra gli altri, il maestro di Cesare Augusto Lucrezio (1880-1965). Dal 1878 al 1880 il Sidoti collaborò con il “Gazzettino Letterario”, rivista quindicinale diretta da Luigi Tinelli, preside del Liceo “Palmieri” di Lecce. Dagli appunti di viaggio di Gustav Meyer (1850-1900) pubblicati nella “Schlesische Zeitung” di Breslavia nel giugno del 1890, tradotti in italiano da Cosimo de Giorgi per il periodico leccese “Il popolo meridionale” e dati poi alle stampe nel 1915 presso l’Officina tipografica editrice A. De Robertis & figli di Putignano, si apprende che Stanislao Sidoti possedeva una libreria in Lecce, vicino l’albergo del Risorgimento. Lusinghiero fu il giudizio del Meyer nei confronti del Sidoti che lo trovò “… un uomo colto e gentile, che ebbe per me un mondo di premure e mi accompagnò per tutto, anche con sacrifizio del suo tempo, credendo di aver che fare con uno dei così detti Dotti Tedeschi…”. Il Giannelli, poi, sottolineò come il Sidoti partecipò a pochissime mostre ma che egli seguì da lontano e con vivo interesse, il movimento artistico italiano. In seguito alle insistenze di alcuni amici il Sidoti, realizzò tre pastelli e li inviò all’Esposizione Nazionale per il Cinquantesimo anniversario della proclamazione dello Statuto Torino del 1898, dove presentò: Studio, Marzo, Campagna pugliese. Tra il 1882 e il 1887 il Sidoti realizzò alcuni disegni che Cosimo De Giorgi (1842-1922) utilizzò per realizzare delle tavole a corredo della sua fatica letteraria “La Provincia di Lecce. Bozzetti di Viaggio. (Lecce 1882 – 1888)”.
Sidoti S., Napoli-Palazzo Donn’Anna, olio, Lecce Museo Prov.le
Dopo un periodo di sospensione dell’attività pittorica, dovuta all’insegnamento ed all’attività commerciale, nel 1896 riprese a dipingere nel suo studio, avvalendosi talvolta della fotografia. Stanislao Sidoti morì a Lecce il 22.03.1922. Alcuni suoi paesaggi comparvero, postumi, alle mostre salentine del Novecento, rivelando il suo legame con le scuole napoletane, in particolare con quella di Portici e con Marco De Gregorio (1829-1876), come ad esempio nel pastello raffigurante il Castello di Lecce, presente nella collezione del Comune di Lecce. Nel 1924 alcune opere del Sidoti furono esposte alla I Biennale Leccese, nella V Sala, quella dedicata alla “Retrospettiva degli ultimi pittori morti”, unitamente alle opere di Luigi Scorrano (1849-1924) e Antonio Serrano (1891-1922). Nel settembre del 1939, in occasione della “IV Mezza Estate Salentina”, fu allestita una “Mostra retrospettiva degli artisti salentini”, curata da Mario D’Orsi; in questa occasione furono esposte 10 opere: Paesaggio (Lecce-Società Operaia di Mutuo Soccorso), Spiaggia di San Cataldo e Estramurale di Lecce (Lecce-Credito Italiano), Torre Costiera, Mura di Lecce e Brughiera (Lecce-Cav. Avv. A. Franco), Castello e Pini (Lecce-Comune di Lecce), Paesaggio napoletano (Lecce-comm. A. Costa), Castello di Lecce (Squinzano-Grand’Ufficiale Camillo Cocciolo). Nel 1946 alcune opere di Stanislao Sidoti furono esposte alla Mostra d’Arte Salentina ordinata dall’Associazione della stampa; queste furono presentate nella sezione “Retrospettiva” accanto alle opere di Luigi Grande (1871-1928), Francesco De Matteis (1852-1917), Luigi Guacci (1871- 1934), Gioacchino Toma (1836-1891) e di altri maestri scomparsi. Nel 1953 l’Amministrazione Provinciale di Lecce, riconoscendo la grandezza artistica di questo pittore salentino, acquistò alcune opere di Stanislao Sidoti da destinare al Museo Provinciale (Busta 450, Fascicolo 1840, anni 1953-1954). Alcune opere di Stanislao Sidoti, infine, sono state esposte nella mostra “Artisti in Terra d’Otranto tra Otto e Novecento” che è stata allestita nelle sale del Museo Provinciale di Lecce fino al 31 marzo 2008. Fra le opere di questo artista figuravano anche alcune piccole cartoline a pastello che il Sidoti spediva agli amici ed estimatori leccesi. L’Amministrazione Comunale di Lecce ha inteso ricordare questo artista dedicandogli una strada.
Giuseppe Mancarella

















