Stefanelli/Finalmente un Leccese alla guida del Conservatorio
PER SANTA CECILIA/IL CONCERTO INAUGURALE
Nella festività di Santa Cecilia, patrona della musica, dei musicisti e dei cantanti, al Politeama Greco di Lecce si è tenuto il primo di sedici appuntamenti con la grande musica che animeranno la vita culturale leccese grazie all’impegno esecutivo-interpretativo che sarà messo in campo, di volta in volta, da assai qualificati artisti attivi nell’alta formazione musicale accademica: due manifestazioni a cadenza mensile, nell’ambito del cartellone delle iniziative promosse dal Conservatorio “Tito Schipa” con l’etichetta “Concerti del Conservatorio”, da novembre 2013 a tutto giugno 2014.
Sentito omaggio a Giuseppe Verdi nel bicentenario della nascita, il concerto inaugurale dell’anno accademico e del cartellone dei “Concerti del Conservatorio” ha presentato celeberrime pagine lirico-sinfoniche tratte dalla letteratura vergata dalla straordinaria penna del grande musicista. A dar vita al suggestivo programma di musiche verdiane si sono avvicendati sul palco i soprani Raffaella Licciardi, Silvia Susan Rosato Franchini, Virna Sforza e il baritono Maurizio Picconi, affiancati e sostenuti dal Coro e dall’Orchestra Sinfonica del Conservatori di Lecce, rispettivamente diretti dal maestro Francesco Muolo e dal maestro Giovanni Pellegrini.
Simon Vouet, Santa Cecilia
Tra le arie ascoltate, la veemente invettiva “Cortigiani, vil razza dannata” da Rigoletto (1851), l’aria di Leonora “D’amor sull’ali rosee” dal IV atto del Trovatore (1853), il toccante inno religioso “La vergine degli angeli” intonato dal coro, dalle voci soliste di Leonora e del Padre Guardiano a chiusura del II atto della Forza del destino (1862), “La luce langue” dell’ambiziosa Lady, aggiunta da Verdi nel II atto dell’edizione francese del Macbeth (1865), la romanza “Ritorna vincitor!” dal I atto di Aida (1871). Tra le pagine sinfoniche, il preludio al I atto della Traviata (1853) che tratteggia le diverse sfaccettature del personaggio di Violetta, spensierata cortigiana e donna innamorata che si sacrifica in nome dell’amore, e le sinfonie d’apertura di Nabucco (1842), di Luisa Miller (1849) e dei Vespri Siciliani (1855).

















