Storie di riscatto… “In fuga” verso un altro domani
STORIA/3
FRANCESCO: “GLI ANNI DI CARCERE TI ALLONTANANO DALLE PERSONE”
Sono nel progetto da gennaio. Il giorno in cui arrivai qui mi girava la testa perché non ero più abituato a stare all’aperto di nuovo dopo tanto bene. Poi ho iniziato questo percorso con i tutor che ci appoggiano, ci supportano e ci danno consigli. Stare tra la gente ti fa bene, ti riapre la mente perché l’avevamo tutti chiusa dopo gli anni in carcere.
Stiamo iniziando a recuperare gli affetti familiari e quindi ci siamo riscaldati tutti, abbiamo vissuto momenti con la famiglia che non vivevamo da anni, perché in carcere si ha a disposizione soltanto un’ora alla settimana. Abbiamo capito che dobbiamo usare l’esperienza carceraria come una marcia in più, e non deve bloccarci una volta uscita. Non finirò mai di ringraziare don Elvi per ciò che ha fatto, insieme a tutti gli operatori della Caritas perché ci danno supporto ed un grandissimo aiuto.
STORIA/4
GIORGIO: “PRIMA ERO ‘NERO’ DENTRO, ORA SENTO CHE POSSO FARCELA”
Sono originario della Romania e sono qui nel progetto da due anni. Sono stato il primo ragazzo ad entrare a farne parte, mentre gli altri sono arrivati dopo un anno. Ci hanno proiettati fuori dal carcere, nella vita normale. Abbiamo partecipato a corsi di formazione e ci hanno insegnato come si lavora in una squadra. Siamo tornati alla luce dopo che in carcere ti congelano al buio. Ognuno di noi aveva una mansione e tutti insieme abbiamo portato avanti la struttura. Questo è un progetto unico in Italia e ci è stata data massima fiducia. Abbiamo accolto famiglie con bambini che si fidavano di noi. Curavamo tutto noi, dal giardinaggio, alla cura dell’orto biologico, alla cucina.
Abbiamo imparato che il rispetto per il prossimo è importantissimo. All’inizio con gli altri non era semplice convivere perché ognuno ha un’educazione e una cultura diversa. Anche definire i ruoli di ciascun ragazzo è stato difficile inizialmente. Poi abbiamo parlato molto e grazie ai corsi di formazione ce l’abbiamo fatta. È un progetto che funziona realmente, un vero e proprio reinserimento nella società. Molti di noi hanno cambiato completamente mentalità. Siamo tutti molto contenti, abbiamo imparato a vivere insieme agli altri. Per il futuro spero di rimanere in questo ambito perché inizi ad amarlo. Vedi che in una persona che prima era nera dentro, pian piano svanisce il nero, e pensi che se ce l’ho fatta io a cambiare può farcela chiunque.
Pagine a cura di Giovanni Mangiullo



















