Sul web consigli alle famiglie
Cosa possono guardare i bambini in tv e al cinema? Alcuni siti al fianco degli educatori per consigliare le scelte.
“È fondamentale vigilare sulle informazioni, esplicite ed implicite, quotidianamente veicolate davanti ai suoi figli”.
Viviamo in una società in cui l’immagine sembra essere tutto, sommergendo sempre dovunque come un mare in piena. Mai come oggi, dunque, risulta impellente e di fondamentale importanza filtrare e selezionare i giochi, i film, i cartoni animati e il mondo di internet, con cui i bambini si confrontano quotidianamente.
Non sono nuovi alla cronaca casi, anche gravi, di negligenza nei confronti di ciò che i bambini possono visualizzare in televisione, anche nelle fasce orarie più tranquille. Il 2013, ad esempio, ha portato in “dono” al colosso statunitense Playboy, una multa di 100mila sterline, per avere distribuito, secondo i vertici della Office of Communications, “immagini e video pruriginosi senza adeguate misure di sicurezza per la tutela dei minori” in Gran Bretagna.
“Molto spesso le leggi a tutela dei minori ci sono – spiega il regista salentino Edoardo Winspeare – ma non vengono rispettate. Quando un film è sconsigliato o proibito sotto una certa età, i controlli dovrebbero essere più rigidi. I miei stessi film non sono adatti ad un pubblico infantile. Anche quelli di registi che stimo molto, quale ad esempio Quentin Tarantino, non potrebbero essere visti da adolescenti di 14 anni”.
Un conto è dunque la violenza spiegata con finalità di insegnamento storico o di documentazione della realtà attraverso un reportage, un conto è la violenza spettacolarizzata, utilizzata come fattore estetico. “Da genitore, la mia preoccupazione riguarda soprattutto la violenza gratuita contenuta nei videogiochi, che viene emulata dai nostri figli sia quando giocano tra loro sia nel linguaggio, che è già di per sé violento.
Siamo abituati ad assistere ogni giorno ad aggressioni verbali nei programmi televisivi, e a volte gli stessi conduttori li incitano perché fanno audience: è inconcepibile”. È importante allora per un genitore, che è prima di tutto educatore, vigilare sulle informazioni, esplicite ed implicite, quotidianamente veicolate davanti ai suoi figli e, sebbene le offerte multimediali in questo senso non siano molto numerose, gli strumenti esaustivi e attendibili per un uso più consapevole e adeguato della programmazione televisiva e cinematografica ci sono.
Grazia Pia Licheri
















