Pubblicato in: Sab, Set 20th, 2014

Surbo/Città in festa per il Santo Patrono

20 e 21 settembre Sant’Oronzo.

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Il culto per il santo che fu martire e testimone della fede in Cristo era pre­sente a Surbo già all‘inizio del XVII secolo: nella Santa Visita del 1658, fatta dal Vescovo Luigi Pappacoda, nella descrizione dell’altare di San Carlo Borromeo si legge che ai lati dell’altare c’erano dipinte le immagini di Sant’O­ronzo e di san Giusto e la data 1616. Nei registri di battesimo dell’Archivio Parrocchiale il primo bambino del paese a cui fu messo il nome di Oronzo fu, il 16 ottobre 1656, Fabio Oronzo Lia. Il culto per Sant’Oronzo avrà però una forte spinta nel 1660 quando mons. Pappacoda darà il via al progetto della costruzione, nella chiesa matrice di Surbo, di una cappella dedicata al Santo “quia fui intro­ducta cum magno fervore devotio populi erga divum Orontium”. La costruzione della nuova cappella “in loco principa­liori” e “porrecta extra muros ecclesiae”, doveva essere finanziata raccogliendo elemosine, che potevano essere “pecunia numerata” cioè denaro contante, oppure “oleo et frumento”. Nel 1662 era già pronta una grande tela dedicata al Santo “dipinta sullo stesso tipo di quella della Chiesa Cattedrale di Lecce”. La tela nel 1667, fu messa sull’altare della cappel­la, che il Vescovo decise di far ornare “in pietra leccese scolpita con arte”. Fu “magistro Ambrosio Martinelli de Cupertino” a fare il lavoro per 90 ducati. L’8 luglio 1731 con un atto redatto dal “dipinta sullo stesso tipo di quella della Chiesa Cattedrale di Lecce”. La tela nel 1667, fu messa sull’altare della cappel­la, che il Vescovo decise di far ornare “in pietra leccese scolpita con arte”.

Nuova (3)

Fu “magistro Ambrosio Martinelli de Cupertino” a fare il lavoro per 90 ducati. L’8 luglio 1731 con un atto redatto dal notaio G. Cavoti, fu chiesto da Nicolò Pino (sindaco dell’Università di Surbo) in rappresentanza della cittadinanza, che Sant’Oronzo fosse proclamato Protettore e Patrono del paese, vista la grande de­vozione che da tempo il popolo di Surbo aveva per lui. Nel 1735 il Capitolo di Surbo fece la richiesta a Papa Clemente XIII ed ai Cardinali della Sacra Con­gregazione dei Riti. Il culto del Santo, protettore dai fulmini, dai terremoti, dai temporali e dalla peste, porterà anche a Surbo ad un proliferare delle sue immagi­ni: ad esempio nel Cappellone dedicato al Santo è visibile un antico piccolo ovale in pietra su cui è rappresentata la decapita­zione di Sant’Oronzo. Nel 2011, dato che la festa del Patrono andava scemando, su consiglio del Parroco don Fernando Capone, è nata l’Associazione Culturale Comitato Sant’Oronzo Surbo. Costituita da un piccolo gruppo di volontari, si oc­cupa di organizzare la festa patronale di Sant’Oronzo, ma anche di riscoprire e va­lorizzare la figura del Patrono attraverso manifestazioni culturali e ricreative, e di restaurare opere raffiguranti Sant’Oronzo per restituire sia alla comunità di Surbo che al Salento un importante patrimonio religioso e culturale .

Osvalda Scalinci

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