Surbo/Storia e Arte, restituite alla Comunità
Liberata la facciata della Chiesa dedicata a Santa Maria del Popolo.
Dopo alcuni mesi di copertura, torna ad essere visibile la facciata della chiesa Parrocchiale di Santa Maria del Popolo a Surbo. I lavori di restauro avvenuti sotto lo stretto controllo della Soprintendenza, hanno riguardato il consolidamento della facciata stessa, che aveva iniziato a sbriciolarsi in seguito a fenomeni di degrado della pietra leccese dovuti a depositi di microinquinanti, alle vibrazioni dovute agli scavi per il rifacimento della piazza, ed al dilavamento di acque meteoriche. Grossa parte hanno anche avuto le centinaia di chiodi di ferro messi proprio sul portale che col passare del tempo si sono arrugginiti e dilatati facendo “scoppiare” la pietra.
I problemi più gravi hanno riguardato il portale d’ingresso cinquecentesco (fortemente rimaneggiato nel 1800), e la torretta dell’orologio. La facciata, le statue e le parti immediatamente a lato sono state così ripulite e rinforzate. Sono stati restaurati anche gli affreschi della cappella del Presepe che erano rovinati in più punti e coperti da efflorescenze di sali. La cappella, risalente al XVI secolo, un tempo apparteneva alla famiglia Coccioli e si trova al lato della Cappella di Sant’Oronzo o del Santissimo.
Il restauro, il cui costo ammonta a 213.000 euro, è stato reso possibile grazie al finanziamento del Gal Valle della Cupa con fondi Feasr per l’Azione 1 – Interventi di restauro e valorizzazione del patrimonio culturale regionale di comprovato interesse artistico, storico ed archeologico. La cifra mancante si sta raccogliendo grazie alla generosità dei cittadini di Surbo, che si stanno prodigando in tanti e diversi modi. Ora, in un futuro speriamo non troppo lontano, occorrerà proseguire con i lavori di restauro delle parti laterali della chiesa, che presentano crepe e problemi di staticità nei cornicioni e del maestoso campanile. Salvare la chiesa di Santa Maria del Popolo è un dovere di tutti, comprese le istituzioni pubbliche che spesso latitano, per poter lasciare alle generazioni future un edificio di culto che è anche un condensato di storia e di arte.
La Chiesa di Santa Maria del Popolo…
La chiesa di Santa Maria del Popolo risale presumibilmente al XII-XIII secolo, e fu costruita con molta probabilità riutilizzando un piccolo impianto più antico. Si può riconoscere il resto dell’impianto antico negli archetti orientaleggianti vicino la porta di ingresso laterale, mentre la chiesa romanica si riconosce nella centinatura ad archetti della facciata che continua poi per un tratto sia sul lato destro che sul sinistro. Oggi la chiesa è formata da una navata centrale ed è a croce latina. Sia nella parte posteriore del transetto, che nel lato sinistro del braccio trasversale della croce sono visibili le caditoie o “petrere”. Questi elementi difensivi furono “accessori” comuni per molti edifici, anche religiosi, dalla fine del 1400 fino al 1700.
Osvalda Scalinci


















