Pubblicato in: Sab, Giu 23rd, 2012

Tanti carismi, tanti servizi…un solo Spirito, una sola Chiesa

Il 29 Giugno/In Cattedrale l’istituzione dei nuovi Ministeri. Nella solennità dei Santi Apostoli Pietro e Paolo, l’Arcivescovo rinnoverà anche il mandato a coloro che operano nella diocesi da molti anni.

Vi sono diversi carismi, ma uno solo è lo Spirito; vi sono diversi ministeri, ma uno solo è il Signore, vi sono diverse attività, ma uno solo è Dio, che opera tutto in tutti (1 Cor 12, 4-7). Parole di San Paolo confermate del Decreto Ge­nerale Esecutivo dell’Arcidiocesi di Lecce con il quale sono determinati “I criteri e le norme per la forma­zione, l’istituzione e l’esercizio dei ministeri”, emanato dall’Arcivesco­vo mons. Domenico D’Ambrosio in data 13 luglio 2011.

I ministeri – ribadisce l’Arcivescovo – costituiscono una grazia, ossia il dono che lo Spirito Santo concede per il bene della Chiesa.

Venerdì 29 giugno, solennità dei santi apostoli Pietro e Paolo, nel corso della celebrazione eucaristica nella Cattedrale di Lecce, l’Arci­vescovo istituirà sei nuovi Lettori, 19 Accoliti, 30 Ministri straordinari della Comunione, e rinnoverà il mandato a 282 Ministri istituiti che già operano nella Diocesi.

I candidati alla ministerialità istituita hanno concluso il ciclo triennale presso il Centro di Formazione Teologico Pastorale della Diocesi ed ottenuto dai rispettivi parroci con­ferma scritta circa la loro idoneità. Dopo l’istituzione, loro compito sarà quello di servirela Chiesacome servi della Comunità, mettendo a frutto il dono di Dio ricevuto, che si concretizza nella testimonianza della carità attraverso l’esercizio specifico di ciascun ministero.

Essi, unitamente a tutti coloro che riceveranno il rinnovo del mandato, s’impegneranno – come prevede il decreto dell’Arcivescovo – a parteci­pare anche alle iniziative formative e pastorali della Diocesi: incontri mensili, esercizi spirituali e convo­cazioni liturgiche diocesane secondo il calendario annuale, sotto la guida del Direttore dell’Ufficio Ministeri Istituiti mons. Vincenzo Marinaci.

Pasquale Pennetta

I MINISTRI ISTITUITI A LECCE : (Dati riferiti al Giugno 2012)

282 – Già operanti in Diocesi

6 – Nuovi Lettori

19 – Nuovi Accoliti

30 – Nuovi Ministri straordinari

Le norme diocesane/Vocazioni per la comunità

Quelli del lettore, dell’accolito e del ministro straordinario dell’Eucarestia sono carismi riconosciuti ed esercitati stabilmente a favore della comunità, come spiegato anche nel documento pastorale della Cei, “I ministeri nella Chiesa”. Essi rispondono anzitutto ad una vocazione, che spinge l’individuo a donarsi per il bene collettivo della propria realtà spirituale. In questo senso i ministeri favoriscono la crescita della comunità cristiana, venendo incontro alle esigenze degli uomini di oggi.

“Il ministero del lettore – leggiamo nelle “Norme per la formazione, l’istituzione e l’esercizio dei ministeri” dell’Arcidiocesi di Lecce – parte dall’ambito della Liturgia della Parola che ruota attorno all’ambone, da cui la Parola di Dio viene proclamata e si estende a tutti i campi dell’evangelizzazione. Si pone così come un segno dell’intimo legame che esiste tra l’ascolto della Parola di Dio e la crescita della fede; tra la coscienza che la Parola di Dio è un dono incomparabile e il bisogno di collaborare a trasmetterla agli altri”.

L’accolito rientra nel secondo dei ministeri istituiti, e il suo compito si assolve sull’altare, su cui si celebra l’amore di Cristo. “Questo ministero, nel suo concreto esercizio, è destinato a mettere in risalto l’intimo legame che esiste tra liturgia, l’Eucaristia in particolare, e carità”. Vi è poi il Ministero straordinario della Santa Comunione, “suppletivo e integrativo degli altri ministeri istituiti”. La Chiesa, infatti, “consente che un fedele non ordinato, per motivi di vera necessità, sia deputato dal Vescovo diocesano, in qualità di ministro straordinario, a distribuire la sacra Comunione anche fuori della celebrazione eucaristica”, e a portarla ai malati o anziani della parrocchia che non possano per motivi di saluta partecipare alla S. Messa.

I ministri vengono scelti sulla base di criteri etici e religiosi, come una vita spirituale intensa, l’amore per la Chiesa, la serietà professionale, la stima dei fratelli e la maturità umana. Essi, inoltre, sono tenuti a formarsi anche dopo il conferimento del mandato, per alimentare la fiamma della fede che solo un’azione pastorale permanente può mantenere.

 

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