Teatro Antoniano Lecce/Suor Anna Nobili e la “danza spirituale”
Io ballo con Dio…
Dopo la presenza a Squinzano per due anni consecutivi approda finalmente a Lecce, ospite della Diocesi, suor Anna Nobili, la religiosa che dopo un passato tutt’altro che sacro insegna e danza l’Amore di Dio. Con il nuovo spettacolo “Stop! Dove è papa?”, ispirato alla parabola del Padre Misericordioso (conosciuta anche come la parabola del Figliol Prodigo), la suora, con una compagnia di 12 ballerini, danzerà sabato 13 dicembre, ore 20.00, presso il Cine-Teatro “Antoniano” di Via Monte San Michele, lo spettacolo attualmente in tournée in tutta Italia. Dopo un passato da ballerina di successo tra le discoteche del Nord e la Tv, suor Anna approda nel 1998 nella congregazione delle Suore Operaie della Santa Casa di Nazareth, conosciute per la loro missione evangelizzatrice nei luoghi di lavoro. Un cammino lungo e ricco di gioia, ma anche travagliato per l’allontanamento dalla danza, fino alla proposta di mons. Domenico Sigalini di avviare dei corsi di danza cristiana per “la preghiera fatta col corpo, in un mondo, come il nostro, che la relega spesso a pratiche biascicate, senza coinvolgimento di tutta la per sona”. Lo scrive lo stesso vescovo di Palestrina, nella prefazione all’autobiografia della religiosa, pubblicata da Mondadori e intitolata Io ballo con Dio, best seller nello scorso anno dopo i libri di Papa Francesco.
Corsi, quelli tenuti da suor Anna, che con gli anni sono diventati una vera e propria scuola di danza con più di cento iscritti e due sedi, a Palestrina e Foggia: la “Holy Dance” (www. holydance.it), frequentata da un centinaio di baby-ballerini (dai quattro anni in su), ma anche da adolescenti, giovani e persone di mezza età. Con alcuni di loro, la suora porta in giro per l’Italia “Ruth. Un’amica da non perdere”, uno spettacolo di evangelizzazione da lei interpretato e diretto. Canti, balli e recitazione per annunciare l’amore fedele di Dio nelle piazze e nei teatri, fino alle case di reclusione: «“Un testo biblico ricchissimo, dove il Signore si fa presente nelle relazioni” racconta. Nelle chiese, invece, suor Anna si esibisce con altri ballerini professionisti in una “Veglia di Maria” danzata, come anche ne “il Cantico delle Creature” in chiave moderna. Oggi, dopo varie testimonianze in Tv, interviste, spettacoli e la pubblicazione del libro, suor Anna vede aperture verso la sua vocazione di suora e ballerina: sempre più vescovi, sacerdoti, parrocchie e istituti religiosi la contattano per un momento insieme. E dice: “Io amministro qualcosa che non mi appartiene: è un servizio che stiamo facendo alla Chiesa, al mondo”. Qualcuno potrebbe storcere il naso sentendo parlare di una suora-ballerina. “A chi è scettico, propongo di venirci a vedere: spiegare a parole cosa facciamo è difficile”, commenta la religiosa. “Le difficoltà ci sono, lo so: nella nostra società la danza viene strumentalizzata negativamente, ragion per cui il popolo di Dio va educato con la necessaria gradualità. Non bisogna mai forzare, al contrario far comprendere che la “danza spirituale” è una forma di preghiera”.
Emanuele Perlangeli
















