Testimonianza/Il Messaggio del Cuore di Gesù mi ha cambiato la vita
Sono Donatella e fino all’età di 47 anni ho avuto una fede scialba, nutrita di abitudini e non della conoscenza di Gesù. Nell’ottobre 2011 una delle mie due figlie che, per lavoro, viveva a Milano, ha avuto seri problemi di salute: decisi di raggiungerla. Arrivata nella metropoli con mia figlia mi avviai in piazza Duomo: lei andò a lavorare, io entrai in chiesa a pregare. Finalmente lontana dalla routine quotidiana potevo starmene in silenzio in quel santo luogo, sola con me stessa alla presenza del Signore; accesi un cero a Maria, mi inginocchiai e chiedendole il suo aiuto recitai un’Ave Maria, semplicemente. Mi trattenni per partecipare alla S. Messa; nel frattempo mi si avvicinò un uomo che, donandomi una corona e un libretto con i misteri del rosario mi invitò a guidarne la recita e, di fronte alla mia aggiunse che la Madonna voleva questo da me. In quel momento ho avuto la certezza che ero stata chiamata a pregare Maria in chiesa, con i fratelli, ad alta voce e mentre pregavo fui presa da una gioia profonda; avvolsi, dopo la recita, la corona al polso. Durante la celebrazione della S. Messa, poi, prima della lettura del vangelo mi si avvicinò uno sconosciuto e, dandomi un opuscolo “Totus tuus”: trattato della devozione a Maria di S. Luigi de Montfort, mi raccomandava di non disfarmene… Tutto suscitava in me meraviglia; ero sola e tanti fratelli che non conoscevo mi coinvolgevano nella preghiera.
Ritornai in Duomo nel pomeriggio; una signora che guidava un gruppetto di persone nella preghiera mi ha invitato a recitare con loro la coroncina alla Divina Misericordia: erano le 15.00 di un venerdì. Terminato il momento di preghiera mi ha reso una testimonianza molto forte su un’esperienza familiare, mi ha offerto alcune immagini di Gesù misericordioso esortandomi a diffonderlo e a formare un gruppo di preghiera nella mia parrocchia; vedevo negli occhi di questa donna, nonostante le difficili prove sopportate, serenità, pace, amore. Pensai: “Padre Santo, così grande e potente è la tua Misericordia?”. M’inginocchiai, prima di andar via, davanti al Crocifisso fissando la ferita aperta di quel cuore trafitto e contemplandola. Ho sentito di unirmi a Lui, di offrirgli me stessa, le mie ansie, le mie paure, le mie debolezze, i miei peccati e recitando il “Padre nostro” ho detto: “Sia fatta la tua volontà. Dio è Amore”. Mi avviai ad uscire, ma, sulla cassette delle offerte, ai piedi del Crocifisso vidi “Il Messaggio del Cuore di Gesù”, un mensile dell’Apostolato della Preghiera; esitai qualche istante e decisi di prenderlo dopo aver lasciato un’offerta. Ho conservato tutto gelosamente: dovevo meditare con calma. Qualche giorno dopo, precisamente il 18 ottobre, giorno del mio 30° anniversario di matrimonio, avvertii un grande desiderio di riconciliarmi col Padre; ritornai in Duomo e, per la prima volta nella mia vita, mi avviai al confessionale fiduciosa, decisa,, pronta ad aprire il mio cuore. Ho saputo riconoscere nel padre confessore il Padre celeste che si è chinato sulle mie miserie e ha perdonato i miei peccati; ho potuto sperimentare la gioia di partecipare alla Messa per nutrirmi realmente di Lui e sentirmi in comunione con Lui e con i fratelli. Al mio ritorno a Lecce la mia vita era cambiata; avevo preso coscienza d’essere cristiana e, come tale, di dover rendere testimonianza di un dono riscoperto, l’Amore di Gesù. Guardando a Maria, Madre della Chiesa e Madre nostra, mi impegnavo a servirlo secondo le mie capacità, affidandomi e confidando totalmente nella Sua bontà e nella Sua infinita misericordia: “Quanto è preziosa la tua grazia, o Dio. La tua grazia vale più della vita”.
Donatella De Cillis
















