Pubblicato in: Ven, Mag 3rd, 2013

Toma, Casciaro e Scorrano, Salentini di fama

Il ruolo storico e culturale della società promotrice di belle arti e la scuola napoletana.

La tipologia del col­lezionismo di opere d’arte cambiò radi­calmente nel corso del XIX secolo con l’avvento della diffusione di nuovi stili, che contrastavano con la consuetudine di esporre le opere nei facoltosi saloni delle abitazioni nobiliari. La realizzazione di opere d’arte nelle chiese registrò una battuta d’arresto in seguito al decreto napoleonico Impérial sur les Sépultures (12 giugno 1804), meglio conosciuto come l’Edit­to di Saint Cloud.

Maddalena

Scorrano L.-La Maddalena

Il provvedimento napoleonico stabiliva l’impossibilità di seppellire i defunti all’interno delle mura cittadine, per questo motivo, l’esecuzione di opere d’arte commissionate per le cappelle funerarie patrona­li, ebbe una brutale battuta d’arresto.

Gioie intime

Scorrano L.-Gioie intime, olio su tela, Lecce-Museo Provinciale

I privati non investivano più in opere destinate in ambito ecclesiastico. Pur tuttavia le opere d’arte realizzate in questo periodo iniziarono a circolare, ed ebbero nuova richiesta, grazie alle esposi­zioni promosse da “Sindacati” degli artisti e dalle Accademie di Belle Arti che apparvero su tutto il territorio nazionale.

Cristo morto

Scorrano L.-Cristo morto-Basilica di Santa Croce

Dopo l’Unità d’Italia, nel 1861, in concomitanza con la prima Esposizione Nazionale di Firenze, un gruppo di artisti e amatori napoletani fondò la So­cietà Promotrice di Belle Arti “spinti dal vivo e forte proponi­mento di ravvivare il culto delle Belle Arti” con l’intento di rendere le arti accessibili ad ogni classe sociale. L’atti­vità della Società Promotrice di Belle Arti proseguì senza interruzioni sino al 1897 e pro­mosse centinaia di artisti che, altrimenti, non avrebbero avuto modo di proporsi all’attenzione dei collezionisti d’arte.

La Vergine col Bambino

Scorrano L.-La Vergine col Bambino, Tempera su carta

La società, attraverso un sistema di azioni a basso costo, riuscì ad ottenere una larghis­sima base di consensi: fra gli azionisti spiccavano i maggiori personaggi del mondo finanzia­rio e collezionistico napole­tano, come gli Aselmayer, i Rotschild, i Vonwiller, gli Zir, i Meuricoffre, gli Schlaepfer, appartenenti per lo più a famiglie straniere naturalizzate a Napoli.

Cuore Gesù

Scorrano L.-Bozzetto del Cuore Immacolato di Gesù

La nostra attenzione va rivolta, quindi, alla scuola napoletana che, dalla seconda metà dell’Ottocento in poi, fu dominata da splendide figure di artisti salentini quali: Gioacchino Toma, Giuseppe Casciaro e Luigi Scorrano. Quest’ultimo, in modo partico­lare, ha realizzato molti dipinti che, ancora oggi, possiamo ammirare in alcune chiese di Lecce e in particolare in quella di Sant’Antonio a Fulgenzio.

Foto Archivio Oronzo Fari

Giuseppe Mancarella

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