Torna alla luce S. Maria della Grazia in Piazza S. Oronzo
Finalmente riapre a Lecce la chiesa di S Maria della Grazia in Piazza S. Oronzo. Infatti, i lavori di consolidamento della facciata della chiesa di S Maria della Grazia, inseriti nel programma stralcio “Area vasta “ Lecce e finanziati nel PO FESR 2007/2013 Linea 4.2 Asse IV “ Restauro Monumentale delle Chiese dell’Arcidiocesi di Lecce” dalla Regione Puglia sono stati portati a termine. E in questi giorni sono in fase di smontaggio i ponteggi esterni.
Particolarmente significativa, in quanto nodo figurativo della piazza antistante, la elaborata e plastica facciata potentemente articolata, tripartita, con doppio ordine corinzio, doppio timpano, unico ed elaborato portale di accesso e finestrone balconato nell’ordine superiore, nicchie, ghirlande, lapidi, cartigli, pinnacoli, statue di coronamento sul fastigio e putti oranti sul timpano del portale di ingresso, presentava da tempo un accentuato degrado .
Lo stato di degrado della facciata, NEL 2005 faceva registrare la caduta della statua, a sinistra posta sul fastigio di coronamento, prevalentemente a causa di fratture, lesioni e avanzato fenomeno di scagliatura.
I lavori previsti dai tecnici dell’Ufficio Beni Culturali della Curia, Arch. Giuseppe Fiorillo e Geom .Francesco Moretto, arch.Andrea Fiorillo per la sicurezza e sotto la guida del Direttore Operativo ,restauratrice Januaria Guarini , appaltati alla Ditta Marullo Costruzioni s.r.l., iniziati a Gennaio 2010 sono stati portati a termine con un anticipo di circa due mesi rispetto alla scadenza contrattuale.
Essi hanno interessato l’intera facciata ed in particolare con :
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verifica statica dell’apparato decorativo primario e secondario e consolidamento degli elementi e parti lapidee degradati mediante incollaggio, microperforazioni armate e iniettate con resine epossidiche;
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accurata risarcitura delle lesioni e microlesioni con malte idonee, nonché l’uso di perforazioni Ø 40 armate con ferro zincato e iniettate con miscela cementizia;
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ripresa e integrazione della stilatura dei giunti previa scarificazione degli stessi, dove necessario;
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pulitura e trattamento biocida di tutta la superficie;
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doppio trattamento consolidante di tutta la superficie;
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posa in opera di dissuasori per volatili;
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revisione del portone d’ingresso, in legno;
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opere varie di finitura.
Per quanto attiene le due statue raffiguranti angeli posti sul timpano, la verifica ha evidenziato come una delle due in pietra leccese risultasse, frantumata mentre la seconda, quasi totalmente ricostruita in cemento armato ed anche essa fortemente degradata .
La Direzione dei Lavori, di concerto con la Sovrintendenza ha optato sull’opportunità di non posizionare le due sculture esterne nella loro originaria ubicazione per motivi di sicurezza, ma di porle all’interno della chiesa .
Si ritiene comunque, al fine di restituire alla facciata la propria armonica unità, di programmare l’esecuzione di copie delle sculture da ubicare sulla sommità della facciata al posto degli originali in pietra attraverso un progetto da sottoporre al preventivo parere della competente Sovrintendenza.















