Tragedia di Scorrano: non solo cordoglio/Quando la disperazione uccide…
Non possiamo rassegnarci. Né limitarci a parlarne nelle occasioni sui mass media. Ogni gesto tragico, soprattutto se collegato in qualche modo a motivazioni sociali come la vana e drammatica ricerca di lavoro, costituisce per l’intera comunità civile ed ogni singola persona uno struggente messaggio che coinvolge e interpella.
Il volto funesto della crisi di un mercato che evidenzia criticità e frena prospettive sfocia, di fatto, persino in gesti estremi di disperazione, com’è avvenuto nei giorni scorsi a Scorrano per un giovane di 29 anni, disoccupato con madre invalida e il fratello più piccolo da aiutare. Si pensi anche alle vicende luttuose di oltre tremila cittadini, che con la loro impresa, secondo la ricerca Eures, sono rimasti vittime di malessere, sconforto e decisioni letali a motivo di difficoltà lavorative, ostacoli di mercati, strette creditizie ed intralci burocratici. È facile pensare che il coinvolgimento riguardi, oltre ai consultori, ai punti di ascolto ed ai centri Caritas, forme efficaci di coordinamento tra quanti a livello istituzionale sono presenti sul territorio nell’ambito sociale. Vi sono già siti e blog capaci di offrire dialogo e supporto interiore.
Necessita, comunque, incrementare il sostegno psicologico degli interessati e delle famiglie con interventi di consulenza e assistenza, per superare eventuali sensi di colpa, utilizzare al meglio i possibili elementi utili delle diverse situazioni e, sulla base di dati e suggerimenti di esperti, aiutare chi vive in difficoltà ad investire nella creatività. L’esasperata ricerca di un lavoro, le mortificanti situazioni d’indecisione e precariato che per anni provocano insicurezza, amarezze e sofferte conduzioni di vita familiare richiedono un’attenzione propositiva nel segno di una concreta solidarietà sociale.
Al di là delle emozioni e del dolore nell’apprendere drammatiche notizie, istituzioni, enti pubblici, associazioni ed aggregazioni di volontariato sono chiamati ad intervenire efficacemente, non lasciando solo chiunque soffre, valorizzando ogni positività possibile ed elaborando dinamismi positivi.
Adolfo Putignano















