Tre Ospedali/Allerta Suina… Pronto Soccorso in tilt in tutto il Salento
A Lecce, Gallipoli e Galatina sono enormemente aumentati i ricoveri a causa dell’influenza.
Ogni anno 13 milioni di Italiani sono costretti a letto a causa dell’influenza, da non confondere con il raffreddore. La prima si concentra nei mesi invernali, i raffreddori si presentano in tutte le stagioni, e anche d’estate tre italiani su mille si ammalano di diverse tipologie di virus che intaccano le vie respiratorie.
Tuttavia, non è arrivato il periodo peggiore previsto per la seconda settimana di febbraio, e già l’ascendente parabola epidemiologia conferma una malattia in espansione che congestiona gli ospedali del Salento. A convalidare il trend i dati eloquenti rilevati dalla nostra indagine condotta sui tre nosocomi salentini di Lecce, Gallipoli e Galatina.
SOGGETTI A RISCHIO ANCHE A CAUSA DELLA MANCATA VACCINAZIONE
1. I bambini entro i due anni, ad alto rischio di complicanze delle vie respiratorie, perché le difese immunitarie non sono ancora mature.
2. L’adulto sotto i 65 anni portatore di una patologia cronica
3. I cardiopatici, i diabetici asmatici poiché c’è il rischio che si aggravino situazioni particolari come complicanze del diabete, bronco pneumopatia ostruttiva, scompenso cardiocircolatorio.
4. L’anziano oltre i 65 anni che oltre al “fattore età”, nell’80% dei casi è portatore di almeno una patologia cronica, e il suo sistema immunitario non è più efficiente come una volta. Statisticamente è minore il rischio di essere contagiati per gli anziani i cui sistemi immunitari hanno già saggiato altre influenze. Ma quando il virus colpisce, ci sono più probabilità di sovra infezioni batteriche e complicazioni broncopolmonari, che in un individuo già alle prese con una difficile guarigione possono essere fatali.
5. Le gestanti e i bambini di cui sono in attesa perché presentano variazioni del metabolismo che predispongono a complicanze cardiocircolatorie e sovra infezioni batteriche.
6. I pazienti obesi.
7. I pazienti con neoplasie.
8. I pazienti affetti da patologie croniche debilitanti.

















