Pubblicato in: Gio, Nov 21st, 2013

Tredicesima un po’ più ricca per i pensionati

Buone notizie per i titolari di pen­sione, o almeno per quelli anziani e con redditi bassi: sono circa un milione, in tutta Italia, coloro che si trovano in questa situazione e che quindi, con la rata di dicembre, riceveranno circa 155 euro in più rispetto al solito. Si tratta delle “vecchie” 300mila lire, previste da una norma di molto tempo fa. L’importo aggiuntivo di euro 154,94 (pari a lire 300.000) è stato infatti introdotto, a partire dal 2001, con l’articolo 70 della legge 23 dicembre 2000, n. 388 (finanziaria 2001), per i titolari di pensioni il cui importo complessivo non superi il trattamento minimo e i cui redditi soddisfino le condizioni previste. Ogni detta­glio relativo all’erogazione del 2013, per chi volesse approfondire la questione, è reperibile nel recente Messaggio Inps n. 18100, diffuso l’8 novembre scorso.

L’importo aggiuntivo di 154,94 euro, il co­siddetto “bonus”, spetta soltanto ai pensionati che possiedano un reddito personale presunto non superiore a una volta e mezza il tratta­mento minimo (pari per il 2013 a 9.660,88 euro) oppure, in caso di reddito cumulato con quello del coniuge, non superiore a tre volte il trattamento minimo (per il 2013, 19.321,77 euro). Ma in quest’ultimo caso occorre tener presente che non deve comunque essere supe­rato il limite personale di 9.660,88 euro. L’importo aggiuntivo non spetta però a coloro che percepiscono la pensione di invalidità civile, la pensione sociale e l’assegno sociale, oppure una pensione di vecchiaia o di invalidi­tà tra quelle erogate a favore delle casalinghe. Non spetta anche ai titolari di pensione a carico della gestione speciale per il personale degli Enti pubblici creditizi. Escluse dal bene­ficio, infine, anche le pensioni supplementari.

soldi

Per le pensioni liquidate nel corso dell’anno 2013, invece, gli uffici Inps hanno attribuito l’importo aggiuntivo in dodicesimi ed anche il limite di reddito è stato rapportato ai mesi di percezione della pensione. L’importo è stato attribuito per intero, invece, se spettante, considerando i limiti annuali, nel caso in cui la pensione con decorrenza infrannuale sia abbinata con altra pensione avente decorrenza anteriore. Riguardo l’attribuzione dell’importo aggiuntivo a soggetti non titolari di pensioni Inps, la norma prevede che, qualora i sog­getti interessati non risultino beneficiari di prestazioni a carico dell’ente previdenziale, il pagamento dell’importo aggiuntivo venga corrisposto dall’ulteriore Ente individuato dal Casellario centrale dei pensionati.

Le procedure hanno provveduto alla verifica dei requisiti reddituali del titolare e del coniu­ge, prendendo in esame i redditi del titolare e del coniuge e aggiungendo le pensioni presen­ti sul Casellario dei pensionati. Ma attenzione: il modello ObisM dell’anno 2014 riporterà per ciascun pensionato un apposito literal con l’indicazione che l’impor­to dell’aumento attribuito a dicembre 2013 è stato pagato provvisoriamente, in attesa della verifica dei redditi definitivi.

Antonio Silvestri

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