Tribunale del Malato in Puglia/Perché non accada ad altri. Mai più
A colloquio con Anna Maria De Filippi, Presidente Regionale dell’Ente.
“Ogni attività è volta a rimuovere situazioni di sofferenza inutile e di ingiustizia, non esclude la protesta pubblica e il ricorso all’attività giudiziaria”.
Ippocrate di Cos, medico greco, scriveva “Il corpo umano è un tempio e come tale va curato e rispettato, sempre”. Ma spesso, anche se non sempre, questo tempio non viene rispettato e quando in casi estremi viene persino profanato per incuranza (noncuranza) volontaria, inadempienza accidentale, e azioni errate o non compiute a causa di impedimenti esterni, allora la medicina apre il campo alla giurisprudenza e nasce il Tribunale del Malato. Succede, in questi casi, che i professionisti della medicina lascino il posto ai saggi (Prudentes) del diritto (iuris), affinché per un malato che è diventato vittima, non seguano altri martiri della malasanità. Parliamo del Tdm con Anna Maria De Filippi, Presidente Regionale dell’ente.
Dottoressa De Filippi, cosa è il Tribunale del Malato?
Il Tribunale del Malato o tribunale per il diritto del malato (Tdm) è un’iniziativa di Cittadinanzattiva nato nel 1980 per tutelare e promuovere i diritti dei cittadini nell’ambito dei servizi sanitari e assistenziali, e contribuire ad una più umana, efficace e razionale organizzazione del servizio sanitario nazionale.
Cosa è “Cittadinanzattiva” e di cosa si occupa?
Cittadinanzattiva è un movimento di impegno civico fondato nel 1978, formato da individui, gruppi e reti accumunati dalla volontà di affermare e praticare un ruolo attivo del cittadino nel governo della società. La sua mission si basa soprattutto sull’art.118 della Costituzione Italiana, e sulla sintesi di due elementi strettamente collegati tra loro: la promozione della partecipazione civica e l’impegno per la tutela dei diritti. Il movimento opera da sempre attraverso reti che collegano cittadini singoli o organizzati per un fine comune, per cui può essere descritto come una “rete di reti”. Tra le principali reti che operano a livello nazionale e regionale c’è anche il Tribunale per i diritti del malato.
Da chi è formato il Tribunale del malato?
Il Tdm è costituito da cittadini comuni ma anche da operatori dei diversi servizi e da professionisti (in tutto più di 10.000) che si impegnano a titolo volontario.
Secondo quale modalità organizzativa operano i componenti del tribunale?
Il tribunale opera mediante 300 sezioni locali, presenti su tutto il territorio nazionale attivi negli ospedali e nei servizi territoriali, una struttura centrale che coordina le attività della rete e promuovere le iniziative nazionali, gruppi tematici, a livello nazionale regionale e locale, collegati a programmi specifici; coordinamenti regionali di supporto alle reti locali e per la promozione di politiche regionali tutela dei diritti in ambito sanitario e infine il Progetto Integrato di Tutela o Pit-Salute.
Cosa è il Pit?
Il Pit è un servizio di informazione consulenza e assistenza ai cittadini sui servizi sanitari e socio-assistenziali, attivo sia a livello nazionale che regionale e locale. I servizi del Progetto integrato di tutela salute raccoglie ogni anno circa 25.000 segnalazioni che dal 1997 vengono elaborate e pubblicate nell’Annuale Rapporto Pit.
















