Tribunale del Malato in Puglia/Perché non accada ad altri. Mai più
UNA STORIA COME TANTE…
UN FUTURO DI BATTAGLIE DA VINCERE
Protagonisti diversi per un racconto con la stessa trama in cui si ripetono identici a se stessi un prologo fiducioso e un tragico epilogo. Questa è la storia dei tanti pazienti con patologie vascolari urgenti che giunti per un primo soccorso al Vito Fazzi di Lecce vengono “dirottati” ai nosocomi di Brindisi o Tricase a causa della mancanza del reparto di Chirurgia vascolare, chiuso nel 2005. Numerosi i casi di pazienti che subiscono gravi conseguenze a causa del mancato immediato soccorso, e del conseguente allungamento dei tempi dovuto al trasporto verso altre strutture ospedaliere.
Il Tribunale per i diritti del Malato da anni ha sollevato la questione dell’assenza di tale specificità all’interno dell’Asl di Lecce, e ha sollecitato più volte la direzione dell’Azienda ad un’accellerazione dei tempi per il ripristino della stessa, indispensabile per garantire il trattamento delle urgenze vascolari. Gli interventi tempestivi e diretti permetterebbero di ridurre i decessi, e le invalidità permanenti dovute ai danni celebrali e agli arti.
Il TDM tramite i suoi rappresentanti sottolinea il fatto che nella Asl di Lecce sono presenti ottimi professionisti specializzati in Chirurgia Vascolare, ed evidenzia il paradosso che nel Presidio Ospedaliero sono presenti i reparti di Cardiochirurgia, Emodinamica, e Cardiologia che eseguono interventi complessi sul sistema cardiovascolare. La presenza di un’Unità Operativa di Chirurgia Vascolare sarebbe il necessario completamento di un sistema di cure per queste patologie. E mentre questa situazione continua a rappresentare un unicum negativo su tutto il territorio nazionale il Salento è ancora in attesa!















