Pubblicato in: Ven, Set 6th, 2013

Tribunale del Malato in Puglia/Perché non accada ad altri. Mai più

UNA STORIA COME TANTE…

UN FUTURO DI BATTAGLIE DA VINCERE 

Protagonisti diversi per un racconto con la stessa trama in cui si ripeto­no identici a se stessi un prologo fiducioso e un tragico epilogo. Questa è la storia dei tanti pazienti con patologie vascolari urgenti che giunti per un primo soccorso al Vito Fazzi di Lecce vengono “dirottati” ai nosocomi di Brindisi o Tricase a causa della mancanza del reparto di Chirurgia vascolare, chiuso nel 2005. Numerosi i casi di pazienti che subiscono gravi conseguenze a causa del mancato immediato soccorso, e del conseguente allungamento dei tempi dovuto al trasporto verso altre strutture ospedaliere.

Il Tribunale per i diritti del Malato da anni ha sollevato la questione dell’assenza di tale specificità all’interno dell’Asl di Lecce, e ha sollecitato più volte la direzione dell’Azienda ad un’accelle­razione dei tempi per il ripristino della stessa, indispensabile per garantire il trattamento delle urgenze vascolari. Gli interventi tempestivi e diretti per­metterebbero di ridurre i decessi, e le invalidità permanenti dovute ai danni celebrali e agli arti.

Il TDM tramite i suoi rappresentanti sottolinea il fatto che nella Asl di Lecce sono presenti ottimi professionisti specializzati in Chirurgia Vascolare, ed evidenzia il paradosso che nel Presidio Ospedalie­ro sono presenti i reparti di Cardiochi­rurgia, Emodinamica, e Cardiologia che eseguono interventi complessi sul sistema cardiovascolare. La presenza di un’Unità Operativa di Chirurgia Vascolare sarebbe il necessario com­pletamento di un sistema di cure per queste patologie. E mentre questa si­tuazione continua a rappresentare un unicum negativo su tutto il territorio nazionale il Salento è ancora in attesa!

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